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MAURO BARON: "PASSO DOPO PASSO, PUNTIAMO A RIO 2016 PER ESSERCI DA PROTAGONISTI"

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baronleevalleyQuando quattro anni fa, con il nuovo quadriennio, si iniziò a guardare a Londra 2012 avevo due obiettivi come ct dello slalom: qualificare tutte le barche e vincere una medaglia. Quattro anni dopo a Lee Valley l’Italia della canoa slalom ha dato prova di esserci e di essere di qualità; l’apice di un settore che ha portato a casa altri risultati importanti tra i senior ma anche tra gli under 23, gli junior e le categorie giovanili. Ora si tratta di guardare nuovamente avanti, a Rio de Janeiro 2016, con un ruolo diverso, per me una nuova sfida che mi affascina, mi carica di responsabilità e al tempo stesso mi motiva enormemente.”

 

E’sereno e già proiettato al lavoro che lo attende Mauro Baron, il nuovo direttore tecnico delle squadre nazionali olimpiche (slalom e velocità) che il Consiglio Federale appena insediatosi ha individuato come figura di riferimento per le specialità in corsa alle prossime Olimpiadi: “Il lavoro da fare sarà corposo ma ciò non mi spaventa – prosegue Baron – il metodo portato avanti nel settore slalom in questi anni si può applicare anche alla velocità. E’necessario individuare i punti di forza, sviluppare gli aspetti dove siamo invece più carenti e farlo in maniera condivisa. Sarà importante la collaborazione con le società italiane e i tecnici, veri punti di riferimento e di forza di tutta l’attività. Per quanto riguarda il settore velocità c’è bisogno di un grosso riscatto. Proprio per questo ho già iniziato ad incontrare i tecnici d’esperienza internazionale e di competenza assoluta che in Italia non mancano e grazie ai quali andremo a comporre i nuovi staff. C’è bisogno di persone che siano in grado di lavorare con passione e condivisione in un team, c’è bisogno di mettersi a confronto proponendo iniziative, soluzioni idee. Il tutto per la crescita dell’intero movimento.

 


 

molmenticanoalondraLavoreremo per obiettivi, monitorando costantemente le tempistiche per raggiungerli e intervenendo a cammino in corso nel caso in cui arrivino dei segnali di difficoltà o indecisione. Nello slalom si è fatto così e i risultati sono arrivati. Ci vorrà del tempo per crescere ma il lavoro di squadra e la dedizione sono fondamentali e alla fine pagano. Se il recente passato non ha dato le soddisfazioni è necessario comprendere che è proprio questo il momento giusto per fare qualcosa di nuovo; non possiamo sperare di migliorare i risultati se facciamo sempre le stesse cose.” Chiaro il metodo, fondamentale diventerà l’approccio con i componenti dello staff tecnico che si andranno a delineare nelle squadre di slalom e velocità: “Non ho mai voluto dei “Signorsì” nel mio staff – prosegue Baron – chi collaborerà con me lo farà per il bene della canoa italiana, per avere il meglio e continuare a vincere, determinati e con il coltello tra i denti perché nessuno ti regala nulla. Sarà importante trasmettere le proprie conoscenze in maniera corretta e proficua, lavorare sul potenziamento degli aspetti mentali di quegli atleti che fisicamente ci sono ma che invece psicologicamente faticano a credere nelle proprie capacità.

 

Come tecnici dovremo essere in grado di dar loro la possibilità di esprimere quel potenziale inespresso che una volta in acqua, invece, permette di raggiungere grandi traguardi.” E proprio in tema di traguardi, come approcciarsi ai risultati che arriveranno: “Godendoseli se sono buoni, analizzandoli; a maggior ragione se non saranno positivi. Se uno perde e si piange semplicemente addosso allora esce davvero sconfitto. Se da una sconfitta, invece, si riuscirà a trovare anche un solo aspetto positivo sul quale migliorare per la sfida successiva ecco che anche i momenti apparentemente negativi serviranno ad essere ancora più forti in futuro. Tutti assieme possiamo farcela; dal grande club militare alla piccola società civile spero arrivino tanti contributi per far crescere il movimento. Oggi lavorare con professionalità e metodo dà i suoi frutti; un esempio lampante è quanto accaduto a Londra nello slalom. Una medaglia e cinque atleti, tre dei quali provenienti da club civili e due da club militari. Segno che la qualità, una volta espressa, motivata e continuata nel tempo, porta ad avere grandi soddisfazioni.”

 

presidente"Lavorare con Mauro Baron al mio fianco mi dà tranquillità - sottolinea il Presidente FICK Luciano Buonfiglio - è una persona con capacità tecniche, etica sportiva e disponibilità fuori dal comune. Non ha pregiudizi, non ha preconcetti, applica un metodo vincente che ha portato la canoa slalom a risultati mai raggiunti nella storia. Con lui vogliamo proseguire sulla strada intrapresa coinvolgendo l'intero movimento delle specialità olimpiche e partendo ovviamente dalle società. Ho chiesto al nuovo Direttore Tecnico di iniziare presto a lavorare. Sta già conoscendo meglio le realtà e gli allenatori d'esperienza del territorio incontrandoli direttamente. E'il primo passo verso la formazione degli staff ai quali ci affideremo per lavorare in vista di un'Olimpiade 2016 che vogliamo vivere da protagonisti."

 

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