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RELAZIONE BIMESTRALE DEL PRESIDENTE LUCIANO BUONFIGLIO

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presidenteCari amici, siamo a Londra e ci è tornato il sorriso. Nello slalom si sono aggiunti a Daniele Molmenti, ancora protagonista nelle ultime settimane con il titolo europeo conquistato ad Augsburg, Clara Giai Pron, che ha prevalso su Angela Prendin nella selezione interna che s’è tenuta in occasione degli europei, Stefano Cipressi, Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari: il massimo che una nazione può ottenere. Come noi soltanto altre nove nazioni nel mondo. Un successo voluto e meritato. Con Sefi Idem, che aveva conquistato il diritto di disputare la sua leggendaria ottava Olimpiade nell’agosto scorso ai Mondiali di Szeged, per la velocità andranno ai Giochi Maximilian Benassi e Norma Murabito promossi nel recentissimo spareggio che a Poznan ha riunito per tre giorni l’elite della canoa europea.

Ho voluto attendere che arrivasse a conclusione questo cruciale periodo della nostra stagione sportiva prima di riprendere il periodico colloquio con voi sulle vicende federali. Abbiamo completato, ritengo in maniera decisamente positiva, il nostro quadriennale percorso per individuare e preparare un gruppo di atleti che rappresentino l’Italia sul più prestigioso palcoscenico dello sport mondiale. Le Olimpiadi sono ormai alle porte e siamo particolarmente fieri che tra i 221  azzurri che hanno già ottenuto il pass ce ne siano otto della canoa. Non è stato assolutamente facile. Sono stati necessari mesi e mesi di duro e paziente lavoro per arrivare a formare un gruppo con cui affrontare i severi meccanismi delle qualificazioni. Chi è attento alle vicende internazionali sa perfettamente quanto continui a crescere la concorrenza, quanti paesi emergenti premano per affacciarsi alla ribalta delle gare olimpiche. Ne abbiamo fatto le spese in maniera sinceramente dolorosa l’anno scorso tornando dai mondiali della velocità a  Szeged senza avere ottenuto una carta olimpica e con la grossa delusione per l’esclusione di un K4 che avrebbe meritato la qualificazione. Ci riteniamo quindi davvero contenti  dei risultati ottenuti innanzi tutto grazie al carattere e alla determinazione dimostrati dagli atleti, anche da quelli che si sono comunque impegnati pur senza riuscire a raggiungere il traguardo. Poi all’abnegazione dei tecnici, dello staff sanitario che segue la nazionale, alla disponibilità di tutta la nostra struttura, dalla Segreteria al Centro federale, che s’è prodigata senza risparmio per creare in ogni occasione le condizioni migliori perché gli stessi atleti si potessero esprimere al meglio. E naturalmente alla collaborazione delle nostre società, condizione essenziale per continuare a costruire una  organizzazione sportiva efficiente e che guardi al futuro. Un futuro a cui oggi credo si possa pensare con una certa serenità proprio sulla base dei risultati ottenuti in queste settimane e che tra selezioni nazionali ed esperienze internazionali hanno portato alla ribalta anche un patrimonio di giovani che ci consente di proiettarci già al di là di Londra verso l’appuntamento olimpico del 2016 a Rio de Janeiro. Voglio anche approfittare di questa pagina per formulare un caloroso augurio da parte di tutto il mondo della canoa a Michele Zerial che è stato assoluto protagonista azzurro sui 200 metri in questi anni ed è stato fermato sulla strada di una probabile qualificazione olimpica da un terribile incidente da cui fortunatamente si sta riprendendo. Lo aspettiamo al più presto per dare ancora più forza a questa nuova squadra proprio in vista di Rio dei Janeiro.

Detto in apertura di questa relazione degli ottimi risultati ottenuti dagli slalomisti per quanto riguarda le qualificazioni a Londra 2012, voglio qui rimarcare ulteriormente la bontà delle scelte fatte, in primis l’intenso raduno in Australia affrontato dagli azzurri tra gennaio e febbraio. Un periodo di allenamento che ha permesso di trarre importanti indicazioni e a Daniele Molmenti di vincere Australian e Oceania Open. Nel frattempo si è rivelato intenso anche il programma di attività che ciascuna società ha svolto in collaborazione con i centri di riferimento regionali. Hanno avuto successo le iniziative sulla Dora Baltea e lungo il Brenta, a Valstagna, così come è stato un grande successo la gara che Andrea Romeo, portacolori della Marina Militare, ha vinto a Tacen.       Gare avvincenti si sono viste in occasioni delle selezioni senior e per le categorie giovanili in vista degli appuntamenti internazionali di questo 2012. Organizzazione e partecipazione si sono viste a Subiaco in occasione dei campionati italiani di società vinti da un’ottima LNI Quinto.

Considerazioni simili per la velocità che, dopo il lungo raduno australiano del gruppo maschile, ha seguito criteri di programmazione adeguati alle diverse esigenze per arrivare comunque a esprimersi su ottimi livelli con un buon numeri di atleti. Nello specifico della selezioni voglio ringraziare l’Idroscalo Club e la Lega Navale Italiana che a Milano e a Mantova hanno, come al solito, garantito al meglio le condizioni per gare omogenee e di alto livello tecnico che hanno fornito allo staff tecnico concreti elementi di valutazione per formare la squadra che è andata a Poznan nonché quella che in questi giorni da il suo esordio in Coppa del Mondo a Duisburg per puntare poi verso gli Europei di fine giugno a Zagabria. A margine dell’ultima selezione, l’impianto milanese è stato anche teatro di una simpatica iniziativa organizzata dal settimanale Donna Moderna che ha voluto tre atlete della canoa (Susanna Cicali, Sofia Magali Campana e Vittoria Russello) come protagoniste di un servizio fotografico tra moda e sport. Una iniziativa a cui abbiamo aderito volentieri.

Se selezioni e qualificazioni olimpiche di velocità e slalom ci hanno chiaramente impegnati negli ultimi mesi, l’attività federale non s’è limitata a questo. Abbiamo avuto un’ottima edizione del Campionato Italiano di Maratona a San Giorgio di Nogaro che ha contribuito a darci indicazioni in prospettiva della Coppa del Mondo di fine giugno a Copenaghen e soprattutto dei Mondiali che ospiteremo a Roma a metà settembre e la cui organizzazione procede con regolarità. Indicazioni confermate recentissimamente dalla bella maratona organizzata sull’Arno dalla Comunali Firenze.

La canoa discesa si prepara ai quaranta giorni più importanti dell’anno per gli specialisti delle wildwater e lo ha fatto con un percorso di avvicinamento caratterizzato dagli oramai tradizionali appuntamenti di Città di Castello e Vetto d’Enza ai quali si è aggiunta l’interessante esperienza in quel di Policastro. E’stata proprio la località campana la prescelta per dare il via all’anno di gare; a seguire, dopo le già citate “grandi classiche” della discesa di casa nostra, i pagaiatori delle onde selvagge si sono spostati a Valstagna per l’assegnazione dei titoli italiani under 21 e under 23. L’intensificazione dei rapporti tra staff federale e società sul territorio ha dato modo inoltre ai tecnici azzurri di conoscere ancor più da vicino il lavoro dei club. A Policastro si è svolto anche un raduno della nazionale giovanile a sottolineare come stia dando i suoi frutti il lavoro fatto alla base per espandere e far crescere l’attività nel settore discesa. A La Plagne, poco dopo l’inizio di maggio, appuntamento decisivo con le selezioni per mondiali e coppa del mondo. Il vero banco di prova che ci porterà da qui ai prossimi quaranta giorni a guardare con la massima attenzione a quanto faranno i nostri discesisti.

Da metà aprile è tornato a proporre le sue sfide anche il campionato di polo mentre le nazionali guidate da Rodolfo Vastola, con la collaborazione di Gabriele Fabris e Giamomo Amelotti, si stanno alternando in proficui raduni per preparare l’appuntamento centrale della stagione, i  mondiali che all’inizio di settembre avranno ancora Poznan come scenario.

Non dimentico la paracanoa che, in un anno dominato anche nei calendari dall’appuntamento olimpico, vive una sua stagione un po’ particolare che ha costretto a un mondiale a maggio, in contemporanea con le qualificazioni della velocità, anticipato rispetto alle date consuete. Siamo tornati da questa rassegna iridata con una medaglia di bronzo che conferma Andrea Testa, argento l’anno scorso e già bronzo nel 2010, ai vertici del K1 LTA e con tre quarti posti che potevano essere meritatamente altrettanti podi. A Poznan nella paracanoa abbiamo verificato che il suo inserimento nel programma dei Giochi Paralimpici a partire dal 2016 a Rio de Janeiro ha notevolmente incrementato la crescita del settore. Una realtà che non può che far piacere a chi come noi ha sostenuto da sempre l’iniziativa della Federazione Internazionale con il Comitato Paralimpico ma che ci mette di fronte a sfide più ardue da affrontare con la determinazione necessaria a conservare all’Italia la posizione preminente che ha sempre avuto.

Abbiamo fatto, ritengo, il massimo per prepararci a questo 2012 con le sue sfide ardue ed esaltanti. Sta arrivando il momento delle verifiche, le aspettiamo con serenità.

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