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50 ANNI DI OLIMPIADI; A LEVICO STORICA PASSERELLA DI CAMPIONI

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   modifica2modifica1LEVICO TERME (TRENTO), 21 NOVEMBRE - Battute, risate, qualche lacrima. Una rimpatriata tra vecchi compagni di avventure sportive oltre che una eccezionale passerella di campioni tanti quella che ieri sera s’è svolta sul palcoscenico del Palazzo dei Congressi a Levico Terme. In collaborazione con la APT Valsugana che è tra i suoi sponsor principali, la federacanoa è riuscita a raccogliere a Levicom, per ringraziarli ancora una volta delle loro imprese sportive e per consegnargli  un simbolico riconoscimento, la maggior parte (alcuni non hanno potuto raccogliere l’invito) degli atleti che da Roma1960 a Pechino 2008 hanno vestito la maglia azzurra alle Olimpiadi.

 

   Introdotti da un filmato di una quindicina di minuti che ha rievocato storici momenti di gioia, la carrellata è stata aperta da Aldo Dezi e Francesco La Macchia, che proprio nell’Olimpiade romana conquistarono l’argento nella canadese biposto 1000 metri, prima medaglia a cinque cerchi della canoa italiana. In tanti, famosi e meno, vincitori di medaglie prestigiose o comunque commossi dal ricordo di una indimenticabile esperienza sportiva e di vita,  quelli che hanno risposto all’appello per la cerimonia inserita come clou della due giorni dedicata a Levico Terme alle assemblee ordinaria e straordinaria della federcanoa. A chiamarli e presentarli al pubblico dei rappresentanti delle società venuti da tutta Italia la voce inconfondibile di Giampiero Galeazzi che di tante imprese dei canoisti azzurri è stato testimone e storico telecronista.  E’ stata una girandola di aneddoti di battute reciproche che ha trasformato una cerimonia che sarebbe dovuta durare poco più di un’ora in un vero e proprio spettacolo. Con Galeazzi abile a coinvolgere tutti e in modo particolare i nomi più famosi, quelli che hanno arricchito il medagliere dell’Italia: da Antonio Rossi a Josefa Idem, a Beniamino Bonomi, Daniele Scarpa, Pierpaolo Ferrazzi. Ma anche tutti gli altri che sul podio a cinque cerchi non sono riusciti a salire e che sono sfilati in gruppi secondo l’edizione della loro partecipazione olimpica.

   Alla grande festa di Levico ha portato il suo saluto e i suoi complimenti anche il presidente della federazione internazionale Josè Perurena. ‘’L’Italia – ha sottolineato – è stata ed è tra le prime cinque nazioni al mondo in tutte le nostre discipline. Non soltanto in quelle olimpiche ma nella discesa, nella polo e nella maratona. Ha avuto una epoca d’oro da Barcellona a Pechino, che è stata frutto di un eccezionale lavoro. E mi sembra che continui a costruire con efficacia anche nel momento in cui deve, ovviamente, affrontare il ricambio generazionale’’. ‘’Certo  - ha riconosciuto il presidente della Fick Luciano Buonfiglio -, i trionfi degli ultimi vent’anni, alle Olimpiadi come in tante altre manifestazioni internazionali di massimo livello, sono in gran parte legati a una generazione di atleti fenomenali. Ma credo che con il lavoro e la programmazione riusciremo a creare i presupposti per renderli sempre possibili’’.

    Un momento particolare della serata, con un video che ne ha celebrato l’impresa, è stato dedicato a Daniele Molmenti che dalla sua esperienza ai Giochi di Pechino è uscito con un decimo posto nello slalom, ma che quest’anno ha dominato la scena internazionale della specialità mettendo a segno una splendida doppietta: il titolo di campione del mondo e la vittoria in Coppa del Mondo.

   Un successo anche la parte istituzionale dell’appuntamento di Levico Terme. L’Assemblea Ordinaria ha ascoltato e approvato la relazione biennale presentata dal Consiglio Federale e illustrata dal presidente Luciano Buonfiglio. Nella Straordinaria, che per la prima volta s’è svolta utilizzando il voto elettronico, è stato infine possibile introdurre le modifiche statutarie proposte dal Consiglio.

 

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