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ALL’ITALIA OLIMPICA IL SALUTO DEL PRESIDENTE ICF JOSE’ PERURENA

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perurenacravattaLEVICO TERME (TRENTO), 20 NOVEMBRE – (VIDEO) Anche il presidente della Federazione Canoa Internazionale Josè Perurena ha partecipato a Levico Terme alla cerimonia con cui la Fick ha voluto unire in un’unica celebrazione il cinquantenario dei Giochi olimpici di Roma e 50 anni della sua storia olimpica, appunta dall’argento conquistato da Aldo Dezi e Francesco La Macchia in quella mitica Olimpiade romana fino ai successi più recenti passando per l’omaggio a tutti quelli che in 13 edizioni dei Giochi hanno indossato la maglia azzurra. ‘’L’Italia – ricorda Perurena – è stata ed è tra le prime cinque nazioni al mondo in tutte le nostre discipline. Non soltanto in quelle olimpiche ma nella discesa, nella polo e nella maratona. Ha avuto una epoca d’oro da Barcellona a Pechino, che è stata frutto di un eccezionale lavoro. E mi sembra che continui a lavorare bene anche nel momento in cui deve ovviamente affrontare il ricambio generazionale’’.

   Al presidente Perurena abbiamo chiesto un bilancio della canoa mondiale nel 2010 che sta per finire e, al di là dei successi sportivi e organizzativi che hanno interessato le manifestazioni di tutte le discipline. Il presidente Icf si è voluto soffermare sull’importanza per il futuro del movimento canoistico delle decisioni adottate due settimane fa dal Congresso che s’è tenuto in Spagna, a Isla de la Toja. ‘’Abbiamo tradotto in regole le modifiche del programma olimpico (erano 30 anni che non cambiava) adottate l’anno scorso d’accordo con il Comitato Olimpico Internazionale e che entreranno in vigore dai prossimi Giochi di Londra’’. Lo scorso anno era stato deciso di sostituire una gara maschile con il K1 200 e di trasformare tre rimanenti gare maschili sui 500 con altrettanti sprint sui 200. Di aggiungere, inoltre, al programma femminile il K1 200. ‘’Importanti - sottolinea il presidente ICF – anche le modifiche per lo slalom in cui sarà possibile formare un secondo C2 con gli iscritti di K1 e C1. Abbiamo portato da 4 a cinque giorni le gare dello slalom e in totale la canoa occuperà 11 giorni del programma olimpico, quasi alla pari con sport come atletica,  nuoto e ginnastica’’.  ‘’Il 2010 – ricorda Perurena – è stato per noi un anno importante anche per l’incremento di federazioni nazionali riconosciute. Nove sono entrate in occasione dell’ultimo congresso e hanno portato il totale a 156. Ma pensiamo che lo sviluppo possa ancora proseguire puntando sul kayak da mare che permette la pratica anche a  piccoli paesi, per esempio quelli caribici o dell’Oceania che possono utilizzare lagune e piccole baie. L’obiettivo nell’approssimarsi a Londra è quello di arrivare a toccare quota 170’’.

   Il prossimo traguardo è naturalmente quello dei Giochi di Londra che nel 2011 saranno preceduti dal passaggio fondamentale per le qualificazioni olimpiche. ‘’Abbiamo dovuto – riconosce il presidente ICF - trasferire i mondiali di qualificazione olimpica della velocità da Vichy a Szeged, in Ungheria, perché in Francia le condizioni del fiume non garantivano condizioni di uniformità. Quella ungherese è una organizzazione ormai più che collaudata e ci rende estremamente tranquilli. Per la prima volta il K4 si qualificherà soltanto ai mondiali senza ulteriori possibilità ed entrano i primi 10 con la presenza assicurata di almeno tre continenti (se i primi 10 fossero tutti europei il nono e il decimo dovrebbero lasciare il loro posto). Gli altri avranno una seconda possibilità nel 2012 partecipando alle con gare di Coppa del Mondo e ai Campionati Continentali’’.  ‘’Il futuro? Il programma olimpico è ok fino al 2016 a Rio de Janeiro. Nel 2013 è prevista la revisione totale dell’intero programma dei Giochi. Le nostre modifiche comunque noi le abbiamo fatte e non ce ne dovrebbero essere altre. Sottolineo, comunque, che al di là delle Olimpiadi, per assicurare la crescita del nostro sport dobbiamo imporlo nei programmi di tutti i cosiddetti Giochi regionali, da quelli del Mediterraneo, a quelli Asiatici o Panarabi, Panafricani, del Commonwealth, ecc. E’ un secondo livello che favorisce la crescita di tanti paesi che nelle Olimpiadi avrebbero un obiettivo troppo difficile. Stiamo inoltre lavorando per l’introduzione della paracanoa ai Giochi paralimpici. Ne discuterà il congresso Paralimpico in Cina il mese prossimo’’.

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