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COSTANZA BONACCORSI, LA DONNA D'ORO DELLA WILDWATER

Leggi dopo Costanza BonaccorsiSolca i fiumi d’Europa con precisione e rapidità, e anche la potenza delle onde si arrende al suo fascino “wild”. Protagonista di questa disciplina è Costanza Bonaccorsi, Campionessa del Mondo in carica 2014 e Campionessa Europea 2015 che sabato sera, nella prova finale di ECA Cup a Celje (Slovenia), ha vinto l’ennesima sfida indossando la medaglia d’oro.

34.54 il tempo che ha permesso alla fiorentina di salire sul gradino più alto del podio battendo il fiume, il crono e le due francesi Charlene Le Corvaiser e Alice Schmitt, rispettivamente seconda e terza sul traguardo, staccate dall’azzurra di 1.48 secondi. Con la prova slovena, Costanza ha chiuso il circuito di Eca Cup in terza posizione, pur avendo disputato solo tre delle cinque gare utili ad incrementare il punteggio della classifica assoluta.

“Costanza aveva un compito molto difficile che la attendeva ad inizio stagione: riconfermarsi. - ha commentato il tecnico azzurro Alessandro Berton - Ha avuto la capacità e la maturità di finalizzare il gran lavoro fatto durante il periodo invernale con il suo allenatore societario Niccolò Pandolfini, riuscendo a trasferirlo in gara nel momento giusto e conquistando così il titolo Europeo. La vittoria di sabato in Coppa Europa ha confermato il suo pieno momento di forma e ci fa ben sperare per gli imminenti mondiali di Vienna, anche se tengo a sottolineare che il percorso austriaco non consente di azzardare pronostici, essendo ostico ed impegnativo anche per i migliori. Oltre ai successi individuali, Costanza è stata determinante anche per le medaglie a squadre, dimostrando ancora una volta il suo spirito di sacrificio. Al di là degli aspetti tecnici, abbiamo raggiunto un'elevata affinità basata sulla stima e sulla fiducia che ci consente di creare il clima ideale negli appuntamenti con la maglia azzurra.”

Un biennio ricco di successi, raccolti con grande soddisfazione dall’atleta azzurra, sotto i colori della Canottieri Comunali Firenze, polo d’eccellenza per diverse specialità della canoa. Costanza ha iniziato a pagaiare a 12 anni e pian piano si è innamorata di quel fiume Arno che l’ha sportivamente cresciuta fino a regalarle i più bei sogni d’oro. Dopo aver fatto risuonare l’inno al Mondiale della Valtellina, alla domanda cosa vuoi fare da grande, lei ha risposto con fermezza “Vincere un’altro mondiale!”. Ed è proprio il volersi riconfermare leader, che indica la voglia di rimettersi in gioco e dimostrare che non è fortuna quella che han nelle braccia, ma talento.

Un rapporto di fiducia reciproca, quello che ha instaurato con il suo tecnico Societario Niccolò Pandolfini, il “babbo della canoa” come lo chiama lei. “Questo è stato per Costanza un anno molto impegnativo, - commenta Pandolfini - non solo per l’intensa attività agonistica di alto livello che la tiene impegnata per 4-5 ore al giorno, ma soprattutto per il percorso sociale che ha deciso di iniziare, lavorando e studiando come educatrice in una casa famiglia. Far convivere entrambe le cose è sinonimo di maturità e grande forza di volontà. Costanza oltre a grinta e determinazione, ha un carattere forte e non semplice, spesso si dimostra fragile ed è per questo che, dopo le prime controversie, abbiamo sviluppato un rapporto stretto, affinché potessi fornirle oltre il supporto tecnico, quello morale e psicologico. Sono riuscito così a motivarla, cercando insieme a lei i giusti stimoli." 

Ora Costanza riparte per il mondiale di Vienna, barca in spalla e caschetto allacciato, pronta a cavalcare l’onda del successo.

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