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DISCESA: VERSO I MONDIALI JUNIOR UN PRIMO BILANCIO NEL DOPO AUGSBURG

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A pochi giorni dalla conclusione del mondiale di discesa sprint di Augsburg parliamo con Robert Pontarollo, ct azzurro della squadra di discesa.
Robert Pontarollo, iniziamo dal mondiale di Augsburg. La scelta di dividere sprint e classica ti ha convinto?

 

Si!  sono convinto che sia la strada giusta per iniziare finalmente un percorso di ripresa.  La discesa stava subendo delle forti scosse destabilizzanti, in un momento così fragile e delicato dove le sole discipline olimpiche vengono considerate; era necessario dare un segnale forte. La “Sprint” è una disciplina spettacolare, si puo’ organizzare facilmente in percorsi visibili , canali artificiali e in centro delle città. Pur non brillanti i risultati della nazionale italiana ai recenti Campionati del Mondo possiamo dire che quello di Ausburg è stato uno dei mondiali più belli mai visti. Naturalmente ogni due anni rimane invariato il Campionato del mondo gara classica, cuore e passione restano impressi per sempre in questa disciplina che per 15’ ti permette di scendere un tratto di fiume scegliendo le linee d’acqua migliori. Credo sia giunto il momento di reagire in vista di un futuro di maggior considerazione; grazie allo sprint molti atleti anche dello slalom potranno provare questo tipo di specialità; così facendo possiamo contare su un numero di nazioni maggiore e forse in un futuro olimpico.

 

Rispetto all'europeo dove i risultati e le medaglie sono arrivate, ai mondiali l'Italia non è salita sul podio. Dal mondiale sprint quale bilancio può fare la nostra nazionale?

 

Una serie di eventi sfortunati ci hanno fatto perdere delle occasioni; purtroppo la tipologia del percorso particolarmente tecnico ha tradito parte dei nostri atleti. Il bilancio va molto al di sotto delle mie aspettative. Personalmente sto ancora analizzano i punti deboli e raccogliendo informazioni esterne ed interne per capire dove e come lavorare per colmare un risultato che doveva essere diverso ma dal quale comunque siamo pronti a ritrovare ulteriori energie per migliorarci.

Nell'ultima rassegna iridata e all'europeo di quest'anno avete scelto di ampliare la squadra facendo fare esperienza anche ad alcuni giovani canoisti. E'una scelta che intendete portare avanti anche per il futuro?

 

La scelta di ampliare la squadra era dovuta al primo Campionato del Mondo Sprint con nuove regole: era doveroso far capire ai giovani quali opportunità possono esserci anche in specialità diverse. Per il prossimo anno sarà necessario rivedere i criteri selettivi perché potranno partecipare solo quattro atleti per categoria, dunque in automatico la squadra sarà ridotta. La volontà di far crescere i giovani comunque è e rimane una priorità.


Rimanendo in tema di atleti giovani. Dal 25 al 31 luglio ci sono i mondiali junior in Repubblica Ceca. Buone possibilità per gli azzurri?

 

Tornando al discorso di prima , la priorità sono i giovani; anche nelle recenti gare di Coppa del mondo abbiamo voluto dare credito ed investire in questo progetto. La crescita fisica ma soprattutto tecnica dipende dal volume e dalla quantità di lavoro che i ragazzi possono fare nei fiumi impegnativi. Si ci sono buone possibilità.


Tornando ai senior, come proseguirà la loro stagione?

 

Per i senior più giovani ma anche per i migliori junior, ci sono tre raduni in programma di una settimana ciascuno, in percorsi altamente impegnativi. Il primo è previsto a Bourg Saint Maurice in Francia, durante il quale sarà possibile partecipare ai campionati francesi, nel percorso dei prossimi Campionati del mondo. In agosto ci sono i campionati italiani  e successivamente, forti dell’esperienza fatta sarà necessario riprendere la preparazione fisica in maniera adeguata.

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