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DAI CR: SENTINELLE UMBRE A CACCIA DELL'INQUINAMENTO SUL NERA

canoasentinelleUna delle più nobili qualità che possiedono e difendono tutti i canoisti è quella di contribuire alla tutela e alla valorizzazione degli ambienti lacustri e fluviali. Un mezzo ecologico, facile da trasportare, da mantenere e silenzioso, che consente anche l’esplorazione di fiumi dove nessuna barca può arrivare. Ecco perché i canoisti sono definiti “sentinelle dei fiumi” poiché spesso segnalano gli scarichi illegali e le sostanze nocive presenti nelle acque, dove è necessario un immediato intervento delle autorità competenti. Il tandem canoa ed ambiente è inscindibile: vivere l'ambiente in modo attivo significa anche rispettarlo ed è per questo che qualche anno fa è stato creato “il Decalogo del Canoista per l'ambiente” a cura della FICK e CIRF, composto da dieci semplici principi che dovrebbero essere validi non solo per noi canoisti, ma per qualsiasi persona.

Con un gemellaggio tra Canoa Club Perugia e Gruppo Canoe Terni alcuni canoisti umbri si sono improvvisati novelli “Indiana Jones” a caccia di inquinatori lungo il fiume Nera. Sotto la guida esperta di Mauro Pitotti e in compagnia del fotografo Angelo Papa, hanno seguito le tracce di una “strana schiuma” che compare sulla superficie del fiume Nera, arrivando a formare grandi chiazze bianche. Scendendo il fiume gli avventurieri ecologisti si sono imbattuti, purtroppo, in cumuli di rifiuti che, in alcuni tratti, diventavano vere e proprie discariche abusive. Lo stato del fiume era visibilmente sofferente: secco e con un bassissimo livello d’acqua.

Ma questo non ha impedito ai canoisti di vedere scorci bellissimi, godere della cornice delle montagne vicine e della compagnia di un grande airone cinerino che li ha affiancati, volo dopo volo, lungo il tragitto della pagaiata. E’ opportuno prendere esempio dagli amici umbri, segnalando i disagi e combattendo l’inquinamento, attraverso la salvaguardia degli ambienti marini, lacustri e fluviali come beni di incommensurabile valore per la vita di una molteplicità di esseri animali e vegetali e per la salvaguardia del paesaggio inteso anche come bene economico su cui si fondano attività turistiche, ricreative e sportive. 

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