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NUMERI E QUALITA' NEL SEMINARIO NAZIONALE A CASTELGANDOLFO

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Come   ogni anno il lungo inverno di Castel Gandolfo, costellato qua e là da raduni e test delle nostre squadre nazionali, è occasione anche di ritrovo per tutti gli allenatori, chiamati dal Centro Studi Ricerca e Formazione al consueto seminario d’aggiornamento. Quest’anno il tema del seminario si incentrava sul modello di prestazione delle varie discipline e come dal suo studio scaturiscono i programmi d’allenamento.

Così questo weekend, forse per il tema trattato, o per il fatto che erano previsti interventi di tutti i tecnici delle nostre Squadre, la partecipazione ha raggiunto livelli da record, superando abbondantemente le 100 presenze.

Nella serata di sabato, a sessioni riunite, i lavori sono stati aperti dal presidente, Luciano Buonfiglio e dal consigliere federale Andrea Argiolas. A lui chiediamo un resoconto della giornata:

 

"Il primo ad intervenire è Giuseppe Annino  (Università di Tor Vergata), che ha trattato lo studio dei Modelli da un punto di vista generale, approfondendo gli aspetti alcuni aspetti legati alla contrazione muscolare; Francesco Lagala (Vasca Navale) che, invece, si è soffermato su temi d idrodinamica, legati allo studio degli scafi; Mauro Baron ha analizzato gli aspetti del modello prestativo relativo allo Slalom, Marco Guazzini (Centro Studi), invece ha presentato un suo studio, pubblicato sul numero in stampa di “Nuova Canoa Ricerca”, inerente alla Discesa Fluviale; Rodolfo “Boffi” Vastola, ha concluso i lavori della serata con una relazione sul Modello della Canoa Polo.

Domenica i lavori, proseguiti con gli apprendimenti sui programmi di allenamento a sessioni separate, hanno chiamato in causa direttamente tutte le direzioni tecniche federali. Prima fra tutte, quella dell’Acqua Piatta con una novità molto attesa quella di Josef Capousek , vero “Monster” della canoismo mondiale che, insieme a Giampiero Di Giuseppe, ha parlato per più di due ore sulle gare dei 1000 metri e su come si deve impostare l’allenamento annuale per affrontare questa distanza. Sul tema è intervenuto anche Gianni Mazzoni, coordinatore della Direzione tecnica della velocità. Sempre in materia di “velocità”, le relazioni si sono completate con Ezio Caldognetto, che da par suo ha presentato come la Federazione e la Squadra della quale è referente, intende affrontare questo primo  anno di investitura olimpica per questa distanza.

Nella sessione d’approfondimento “programmi allenamento Acqua Mossa” , alla presenza in aula, di un altro monumento della canoa, Roberto D’Angelo, hanno  relazionato sulla programmazione i CT Pontarollo (Discesa) e ancora  Mauro Baron (Slalom), insieme al “playmaker” Marco Caldera.

Nella Canoa Polo, assente giustificato Klaus Pagano (bloccato in Germania), Vastola ha completato la relazione del giorno precedente davanti ai Tecnici pecialisti. In questa sessione di lavori, c’è stato anche l’ausilio dell’arbitro internazionale Andrea Donzelli, chiamato ad illustrare importanti innovazioni regolamentari.

Alle 14.00 tutti a casa a riflettere sui temi trattati, che comunque verranno ripresentati a breve sul sito in “Canoa Kayak on-line”. E poi nuovamente da lunedì,  a capofitto, tutti in società a lavorare."

 

Ufficio Stampa FICK

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