Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

ESONDAZIONE DELL'ARNO: LA CANOA TOSCANA LAVORA PER RIPARTIRE

Leggi dopo
campocanoapoloA pochi giorni dalla devastante esondazione dell’Arno, per la canoa toscana è il momento di fare un primo bilancio dei danni.
Oltre ai gravi problemi legati alle abitazioni, alle strade, alle attività commerciali e alla vita pubblica che hanno interessato in questo periodo la Toscana a causa delle piene dei fiumi anche la canoa, e le società del territorio, hanno subito non pochi danni. Ne parliamo con Gabriele Moretti, Presidente del CR Toscana:


’’Poco dopo la grande piena dell’Arno sono state tante le telefonate che ho ricevuto per dare conforto a me e a tutti i canoisti italiani. A chiamare ovviamente è stato anche il Presidente Buonfiglio che assieme a noi segue passo passo la situazione. Al momento i danni più gravi si sono registrati a San Miniato dove la grossa piena dell’Arno ha sradicato completamente i nostri campi gara, compreso quello di canoa polo, per i quali servirà un rifacimento completo. Come se non bastasse il fiume ha travolto anche buona parte dei locali e dei capannoni delle società che si affacciano su questo tratto di Toscana. Sicuramente il lavoro sarà ingente e solo tra pochi giorni riusciremo a stilare una prima conta dei danni. Problemi e disagi si sono registrati anche per quelle società che si affacciano sul lago di Massaciuccioli anche se fortunatamente l’entità di questi ultimi è minore rispetto alla devastazione registrata a San Miniato’’.

Presidente Moretti, se qualche canoista o appassionato volesse esprimere anche materialmente la propria solidarietà e vicinanza nei confronti delle società toscane coinvolte come può comportarsi?

’’Per il momento procediamo con la conta dei danni e lavoriamo per svuotare le sedi, recuperare il recuperabile e verificare con precisione cos’è successo. Tra qualche tempo, speriamo presto, una volta che l’Arno sarà rientrato nei livelli di guardia, ci sarà la necessità di ricostruire i campi di gara, avremo bisogno di attrezzature nuove e in quel momento avremo più chiara la situazione. Ora come ora ci si può mettere in contatto con i riferimenti del nostro comitato regionale. Nella speranza che la situazione si risolva al più presto possibile.’’

Ufficio Stampa FICK

logo-fick-negativo


FEDERAZIONE ITALIANA CANOA KAYAK
Viale Tiziano 70 - 00196 ROMA.

P.I 01455281004