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SABATO 2 APRILE 2005: OTTO ANNI FA L'ULTIMA PAGAIATA DEL PAPA CANOISTA

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papa"Un atleta deve essere non solo un campione nello sport, ma anche un modello di umanità. Abbiate sempre comportamenti personali che incoraggino e stimolino al bene."

"Dicono che il Papa sta diventando vecchio e che non può camminare senza bastone, ma in un modo o nell'altro, girerò ancora. I miei capelli sono ancora intatti, e le cose non vanno male nemmeno per la mia testa. Dovrete dire di me non solo che ero il Papa, ma che sciavo e andavo in canoa, e chissà che altro. E anche che mi rompevo le gambe, ogni tanto." 

(Giovanni Paolo II) - (GUARDA IL VIDEO DALLA WEB TV FICK)

In molti ricorderanno quel Sabato 2 Aprile, quando un bollettino ufficiale del CONI comunicato da un’ altoparlante sul campo di gara, annunciò il grave stato in cui versava Giovanni Paolo II e pertanto invitò tutte le federazioni sportive a sospendere tutte le manifestazioni sportive compreso il nostro campionato Italiano di Fondo che doveva svolgersi domenica 3 Aprile a Sabaudia; era l’ormai lontano 2005. Oggi, nel giorno della sua beatificazione, è doveroso rendere omaggio ad un grande Papa, che aveva a cuore tutti gli atleti, e provava una particolare simpatia per tutti i canoisti. In pochi sanno quanto Papa Giovanni Paolo II amava la canoa, di lui è rimasta conservata ed è esposta, nel museo della sua casa natale, a Wadowice la pagaia e la canoa con la quale era solito allenarsi nel fiore della sua giovinezza.

Durante l’omelia del Giubileo degli sportivi, il 29 Ottobre del 2000, dove Antonio Rossi fu rappresentate degli atleti, il Pontefice invitò tutti a rendere grazie a Dio per il dono dello sport,e descrisse la “grande importanza che  assume oggi la pratica sportiva” perché può favorire l'affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l'amicizia, la condivisione, la solidarietà; continuò sottolineando la responsabilità degli sportivi nel mondo e le potenzialità educative  e spirituali. E’ stato il primo Papa capace di mettere in luce il valore della vita attraverso la metafora del sano agonismo sportivo.

“Signore  Gesù  Cristo,  aiuta  questi  atleti  ad  essere  tuoi amici e testimoni del tuo amore. Aiutali a porre nell'ascesi personale lo stesso impegno che mettono nello sport; aiutali a realizzare un'armonica e coerente unità di corpo e di anima. Possano essere, per quanti li ammirano, validi modelli da imitare.  Aiutali  ad  essere  sempre  atleti  dello  spirito,  per ottenere  il  tuo  inestimabile  premio:  una  corona  che  non appassisce e che dura in eterno.” (Preghiera dell’atleta – Giovanni Paolo II )

Ilaria Spagnuolo - Ufficio Stampa FICK

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