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DRAGONI ROSA A CASTELGANDOLFO, CON CORAGGIO E PASSIONE

Leggi dopo rosaLo scorso fine settimana, nel lago Olimpico di Castel Gandolfo, circa otto equipaggi, provenienti da tutta Italia, hanno colorato l’acqua con fiori e sorrisi a bordo di Dragoni rosa. (GUARDA LA FOTOGALLERY). In acqua circa 200 donne, portavoci dell’associazione ONLUS Pagaie Rosa, che si sono date appuntamento al Centro Federale di Castelgandolfo per festeggiare i 10 anni dalla loro fondazione e diffondere un messaggio di positività ed energia vitale a tutte le donne che hanno affrontato o stanno affrontando la diagnosi di cancro al seno. Il Dragon Boat è una barca con la testa e la coda di drago, della lunghezza di m 12,66 e larga m 1,06. Le pagaie sono simili a quelle della canoa canadese il cui peso è di circa un chilo. Sullo scafo trovano posto venti pagaiatori, a prua, rivolto verso l’equipaggio, un tamburino batte il tempo su di un grosso tamburo, retaggio di un’antica tradizione. A poppa è alloggiato, proprio sulla coda del drago, il timoniere, alle prese con un remo lungo m. 3 la cui pala è larga cm 18 circa.

L'Associazione Pagaie Rosa Onlus è composta da tutte donne operate di tumore al seno la cui finalità principale è quella di testimoniare attraverso l'attività sportiva del Dragon Boat e degli sport di pagaia in generale che il tumore al seno non sempre è fonte di isolamento, ma attraverso lo sport dell pagaia, si può trasformare in un'opportunità di coraggio e di nuova vitalità. La squadra delle Pink Butterfly è la prima squadra nata nel 2002 in Italia, su esempio delle donne canadesi guidate dal professore MacKenzie (British Columbia di Vancouver) che dal 1997 utilizzavano lo sport del Dragonboat come fisioterapia alternativa per sfruttare i benefici positivi sul braccio dati dal movimento della pagaiata e quelli dello stare insieme e lavorare in gruppo, cercando supporto e condivisione nei momenti di difficoltà. Lo stesso dott. MacKenzie, ha dato il via ad una serie di studi e seminari sull’argomento, attivando la ricerca in una rete di università ed istituti specializzati, che hanno dimostrato come il Dragonboat sia uno degli sport più adatti nell’aiutare le pazienti oncologiche ad evitare il linfedema.

Coraggio, passione, vitalità e supporto reciproco, sono questi i valori che emergono vedendo le donne rosa sfidarsi con allegria in acqua, ballando a ritmo di musica per riscaldarsi prima della gara, abbracciando i propri supporters con una medaglia al collo, dando una mano alla ricerca e provando nuove ed entusiasmanti esperienze che riportano il sorriso nei cuori che non vogliono arrendersi alla malattia.
Macinano chilometri sollevando acqua, buttandola dietro di loro e guardando avanti, guidate dal suono del tamburo che scandisce il tempo; allo stesso modo affrontano la malattia, guardando al futuro e combattendo per vincerla. Tutte con una propria storia di sofferenza e di reazione, ma unite in barca, dove pagaiano all'unisono insieme, in gruppo, per darsi reciprocamente forza ed aiutarsi nelle difficili fasi del cancro. Oltre le gare su 500mt e 200mt, suggestiva la cerimonia dei fiori: il lancio dei petali in acqua in memoria di chi non ce l’ha fatta e di Nanda Cappelli, la fondatrice italiana del movimento.

Il Campione Olimpico Daniele Scarpa ha animato la giornata, con la collaborazione dei testimonial i Olimpionici Antonio Massimiliano Scaduto e ad Andrea Facchin. L’ottima riuscita della giornata è stata possibile anche grazie alla disponibilità' del Villaggio Olimpico messo a disposizione dalla Federazione Italiana Canoa Kayak, che da sempre è lieta di affiancare manifestazioni di solidarietà. Alla manifestazione sono intervenuti anche il Presidente del CR Canoa Lazio Gennaro Cirillo, il Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi, il vice Sindaco Moianetti Giacomo ed il Presidente Regionale del Coni, neoeletto nel Consiglio Nazionale Coni, Riccardo Viola. 
Il Presidente dell'Associazione Pagaie Rosa è Mariagrazia Punzo.
Con sinergia e complicità, hanno cercato negli anni di sensibilizzare istituti universitari e cliniche oncologiche di tutta Italia, creando “un’ onda di solidarietà” che ha portato alla formazione di diverse formazioni regionali, ognuna con differenti nomi e colori, che perseguono il medesimo obiettivo e si riuniscono sotto la ONLUS “Pagaie Rosa”. 
La squadra delle Pink Butterfly, dopo la scomparsa di Orlanda, è oggi capitanata da Ivana Policiti. Il movimento “Pagaie Rosa” è patrocinato dall’Istituto Oncologico Regina Elena e l’Università di Tor Vergata. Per maggiori informazioni visitate il sito: http://www.butterflydragonboat.com

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