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RELAZIONE BIMESTRALE DEL PRESIDENTE LUCIANO BUONFIGLIO

Leggi dopo buonfigliosponsorRipartiamo. Ma prima di ripartire sono felice di guardare a quanto abbiamo fatto in questo 2013. Un anno intenso durante il quale ci siamo messi in discussione, abbiamo lavorato sodo mettendo le basi per un 2014 che a dire la verità è già iniziato. Le squadre azzurre sono già in raduno con determinazione e impegno e nei club, grazie all’impegno degli atleti, dei tecnici e di chi lavora lontano dai riflettori si continua a pagaiare con passione.

E’la passione che spinge a crescere e ad ottenere miglioramenti. Lo continuo a vedere guardando ciascun canoista, ciascun allenatore, ciascun dirigente che incontro sui campi di gara o negli appuntamenti in cui la canoa è protagonista. Una grande famiglia che pagaia con coraggio, gioendo delle piccole e grandi soddisfazioni e al tempo stesso rimboccandosi le maniche quando le cose non sempre vanno come si vorrebbe. Di successi ne abbiamo ottenuti in questo 2013 ma lavorare con dedizione e impegno è l’unico modo affinchè questi crescano; farlo con costanza, fiducia e senso di squadra. Confrontandoci, scontrandoci anche, ma lasciando poi da parte le conflittualità mettendo al primo posto l’interesse comune; Solo così diventeremo ancora più fieri di far parte di questa nostra famiglia. In un momento come questo, critico sotto molti punti di vista, noi andiamo in controtendenza; lavoriamo sodo riportando l’attenzione su quei valori etici e umani che sono alla base del nostro progetto comune.

Un progetto che sta crescendo e si sta sviluppando sempre più in maniera spontanea e aperta. Quattro esempi sottolineano questo: la prima storica riunione della consulta tecnica convocata a fine ottobre nella foresteria del Centro Tecnico Federale di Castelgandolfo e l’incontro che i rappresentanti della canoa polo italiana hanno organizzato tra il 19 ed il 20 ottobre per condividere idee, problematiche, progetti ed esperienze. Un incontro nato dalla passione e capace di creare un tavolo di confronto operativo dal quale partire per una condivisione continua; iniziative simili, appoggiate dalla Federazione, hanno coinvolto anche il settore dei giudici di gara e quello della comunicazione con incontri comuni che hanno messo attorno ad un tavolo gli uffici stampa di numerose federazioni, compresa la nostra, per condividere esperienze e crescere per il bene dello sport. Un fermento importante che si riversa inevitabilmente, e positivamente, sull’intera attività canoistica delle nostre squadre.

k1squadreoroDa dove partiamo? Partiamo dai numeri di un 2013 che ci consente di guardare al futuro con positività. Nello slalom, dopo l’oro olimpico di Molmenti non ci siamo fermati ed ecco che grazie a lui, ad Andrea Romeo e a Giovanni de Gennaro ci siamo laureati a Praga campioni del mondo a squadre; un risultato storico al quale si affiancano i numerosi altri successi e podi iridati e continentali; la velocità ci porta in dote un anno in cui abbiamo gioito con la consapevolezza di avere ancora molto da fare; ma le basi sono solide: l’oro di Daniele Santini e Nicolae Craciun agli europei, il bronzo di Mattia Roson e l’argento in coppa del mondo di Sergiu Craciun sono medaglie che sottolineano oggi più che mai il valore di un settore, quello della canadese, di cui andiamo fieri; una crescita che nel tempo ha dato i suoi frutti. Sette medaglie sono arrivate anche dal kayak, sei ai Giochi del Mediterraneo e una alle Universiadi, segno che i giovani stanno lavorando bene; il tempo ci darà risposte più precise ma le basi per guardare con positività ci sono tutte. Pieralberto Buccoliero e Stefano Chiozzotto ci hanno regalato grandi soddisfazioni nella paracanoa con il bronzo mondiale ed europeo, pagaiate importanti in vista di quelle che ci attendono in questo 2014. Siamo campioni del mondo nella discesa con Giorgio dell’Agostino, solo una delle diciotto medaglie portate a casa tra coppa del mondo, europei e mondiali da parte degli specialisti delle wildwater. Per loro, così come per i velocisti, il 2014 sarà fondamentale visto che in Valtellina si assegneranno le medaglie mondiali per la discesa mentre a Milano, tra 2014 e 2015, ci si giocheranno i podi per la coppa del mondo di velocità, le medaglie iridate e le qualificazioni a Rio 2016. Risultati mondiali ci sono arrivati anche da maratona e polo, con Susanna Cicali, Stefania Cicali, Anna Alberti e Carlo Tacchini capaci di portare l’Italia ben cinque volte sul podio. Successi giovani come il bronzo mondiale di Carlo Tacchini ma anche assoluti come l’oro europeo di Susanna Cicali. World Games ed Europei hanno sorriso ai nostri polisti, d’argento e di bronzo tra Polonia e Colombia.

Risultati che hanno mantenuto alto, e accresciuto, l’interesse dei media nei nostri confronti. Tanto spazio dedicato alla canoa sui giornali, in tv, in radio e sul web; ottima la copertura che Rai Sport ha dedicato ai nostri azzurri sulle proprie reti così come si è rivelata sempre precisa e puntuale la Gazzetta dello Sport, capofila di un giornalismo sportivo italiano all’interno del quale troviamo sempre più spazio, grazie al lavoro di tutta la Federazione.

La nostra è una famiglia che guarda all’esterno in maniera attiva. Un ultimo spazio lo dedico a chi, partendo da qui, porta in Europa e nel Mondo la nostra Federazione. Nell’ICF Diego Dogà nella paracanoa, Adriana Gnocchi nella maratona, Daniele Molmenti nella commissione atleti, Andrea Donzelli per il settore arbitri e il sottoscritto come vicepresidente CONI e tesoriere ICF. Impegni che ci responsabilizzano e che al tempo stesso ci permettono di avere una visione ancor più globale di come la canoa stia crescendo anche al di fuori dei confini nazionali. Condividere e portare in Italia idee ed esperienze, anche a questo serve il coinvolgimento dei rappresentanti FICK negli organi continentali e mondiali della canoa.

Ognuno di questi aspetta, sommato agli altri, ci permette di essere sempre più uniti e di guardare con fiducia e positività, tutti assieme, alle sfide che ci attendono.

Buone pagaiate.

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