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RELAZIONE DEL PRESIDENTE LUCIANO BUONFIGLIO

Leggi dopo squadravaltellinaCari amici della canoa italiana, a pochi giorni dal Mondiale in Valtellina e a qualche settimana in più dalla Coppa del Mondo di Milano proseguiamo in questo 2014 che è già iniziato con ottime soddisfazioni per i nostri colori. Sia dal punto di vista dei risultati, sia dal punto di vista organizzativo abbiamo riscosso successi in parte attesi, in parte no. Abbiamo anche individuato gli aspetti sui quali continuare a lavorare per migliorarci ma gli esempi buoni, agonistici e di promozione degli eventi, li abbiamo in casa e dobbiamo solo imparare a seguirli. Avanti così quindi, ci mettiamo insieme in barca consapevoli di quello che siamo e di cosa, con determinazione, possiamo diventare, non lasciandoci scoraggiare dalle piccole onde ma affrontandole con coraggio. La stagione di gare si è aperta con le medaglie al collo e un traguardo da raggiungere: il traguardo si chiama Olimpiade per le specialità a cinque cerchi, ma anche grandi medaglie europee e mondiali per le discipline non ancora inserite nel programma olimpico. Per tutti il traguardo è quello comunque di fare il massimo e pagaieremo insieme per tagliarlo con dignità e passione consapevoli della forza e dell’energia che insieme possiamo essere. Abbiamo intrapreso un periodo intenso ricco di raduni, allenamenti, gare ed eventi che ci porterà a lavorare con sinergia verso i più auspicati successi.

I CLUB: ORGOGLIO DOVE CRESCONO CAMPIONI

Partiamo dai Club, perché è lì che nasce lo sport della canoa ed è lì che i nostri futuri campioni crescono. Ho avuto modo di girare per le società, incontrare i presidenti e gli atleti, scambiare opinioni e osservare l’intenso lavoro che svolgono giornalmente tutti quelli che lavorano per lo sport della pagaia e garantiscono ai nostri affiliati la sicurezza e la professionalità: la macchine organizzative eccellenti messe in piedi in occasione di numerose gare ne sono la dimostrazione. A loro va il mio grazie e il mio augurio per una stagione che possa portare i meritati successi. Importante è stata anche l’attività svolta nelle società dai nostri tecnici federali che ne hanno visitate circa 20, lavoro che proseguirà appena finita la stagione agonistica.

I COMITATI REGIONALI

Il loro ruolo sta assumendo sempre più importanza e la loro attività davvero dinamica sta contribuendo a migliorare l’organizzazione di base e quella federale. Sono uno dei primi riferimenti vicini a chi pagaia con passione, a pochi passi da casa e con impegno. Sempre più attenti alle esigenze del territorio rappresentano un contatto diretto e importantissimo per coordinare l’attività dei club con quella delle squadre nazionali e viceversa, per mettere in rete le attività e le esperienze, per lavorare fianco a fianco a sostegno della canoa italiana.

I CENTRI DI RIFERIMENTO

Lo scorso 14 marzo il consiglio federale ha deliberato la conferma dei Centri di Riferimento Tecnici Territoriali e in conformità all’attuale regolamento la nomina delle società Polo di Specializzazione disciplinare per il 2014. E’un ruolo importante quello dei CRTT, istituiti nel 2006 e realtà al fianco delle quali sono ovviamente fondamentali le attività di tutte le società italiane. Acqua piatta, acqua mossa, canoa polo e paracanoa vantano delle eccellenze in tutto il territorio nazionale dalle quali prendere spunto e crescere a 360 gradi. Su queste realtà vogliamo fare affidamento per consolidare l’attuale situazione e per far si che sempre più club, e strutture, riescano a raggiungere livelli di competenze sempre maggiori. Una menzione particolare è quella legata al riconoscimento del Centro di riferimento di Policastro per la discesa. Una decisione del Consiglio federale per dimostrare con i fatti l’attenzione per il sud. Sperando che questa iniziativa produca attività di base in un settore che, seppur con qualche difficoltà dal punto di vista del ricambio generazionale, ha proprio di recente mostrato segnali più che positivi con le medaglie ottenute in Valtellina. Che queste siano un punto di partenza per crescere anche grazie al nuovo CRTT di Policastro, località che è entrata a pieno titolo in quelle di riferimento per il settore discesa. Nel dettaglio potete trovare tutti i nomi e la collocazione geografica dei vari CRTT nell’apposita circolare ciccando il link seguente: 29-14 Centri di rif.to Tecnico Territoriali e Poli di Specializzazione 2014

CASTEL GANDOLFO: FINALMENTE “CASA DEI CANOISTI”

Castel Gandolfo fu prescelto dalla Commissione Esecutiva del CONI per lo svolgimento delle gare di canottaggio e di canoa durante le Olimpiadi di Roma 1960. Fin dal 1903 molte competizioni remiere, dai Campionati Italiani ai Campionati Europei, furono disputate su questo caratteristico specchio d'acqua ed a 50 anni di distanza abbiamo deciso di investire sul quel territorio attraverso un programma di restyling che mira a rendere di nuovo il Centro Federale di Castel Gandolfo il fiore all’occhiello della canoa italiana. Come molti di voi avranno notato durante quest’anno abbiamo dovuto spostare la preparazione ed i raduni delle squadre azzurre poiché abbiamo iniziato la messa in sicurezza e l’ammodernamento della foresteria atleti e circa un mese fa la Federcanoa ha ottenuto ufficialmente dal Presidente della Regione Lazio l’assegnazione dell’area del villaggio vogatori, oggetto per anni di un contenzioso legato alla richiesta di demolizione del pontile che di fatto permette agli atleti di accedere alle acque del Lago Albano. In futuro c’è l’obiettivo di avviare i lavori ed iniziare la bonifica della vecchia zona tribune e delle annesse strutture di cemento. Ma in futuro c’è anche il sogno di riportare a Castel Gandolfo una manifestazione europea di alto livello. Le due gare di Campionato Italiano che abbiamo svolto sono servite a rimettere in vita lo sport d’elite in quello che è stato la “culla” dei successi canoisti italiani, dove proprio nella gloriosa Olimpiade del ’60, la canoa ha conquistato con Aldo Dezi e Francesco La Macchia la sua prima medaglia d’argento nella canadese biposto. 

LE NOSTRE “MEDAGLIE” PIU’ PREZIOSE: GLI ATLETI

I nostri tesserati aumentano giorno per giorno e stiamo tornando a far parlare di noi. Gli staff azzurri e i nostri atleti continuano la preparazione a tutti i livelli. Le medaglie ottenute a Milano, durante la prova di Coppa del Mondo di velocità e paracanoa dimostrano la fiducia reciproca che ci siamo dati con i nostri ragazzi, una squadra giovane che cresce di giorno in giorno. Successi anche sul versante dello Slalom impegnato in questi giorni in Coppa del Mondo a Praga; un in bocca al lupo va a Clara Giai Pron, ferma da quest’ inverno per un infortunio alla spalla, affinché possa tornare presto a vincere tra le paline con i suoi compagni di squadra. Abbiamo provato grandi emozioni con Roberto Colazingari che ci ha fatto salire sul tetto del mondo a Penrith tra gli U23 e con Giovanni De Gennaro, argento nel K1; con la velocità avanziamo nelle finali di specialità olimpiche e mettiamo al collo i metalli preziosi, per la maratona sono arrivate soddisfazioni importanti e medaglie pesanti da Piestany mentre per la polo abbiamo visto il ritorno sul podio della nazionale femminile con il bronzo dell’ECA Cup in Francia, ci prepariamo ad una terza giornata di serie A maschile che si preannuncia molto interessante. Chiudo con la discesa; la Valtellina è ancora nei nostri occhi, ora inizia la Coppa del Mondo a Lofer e poi a Vienna, nuovo appuntamento durante il quale ci aspettiamo conferme a pochi giorni dalla soddisfazioni mondiali ottenute sull’Adda con le medaglie d’oro di Costanza Bonaccorsi e Chiara Carbognin, le medaglie di bronzo per i kayak maschili e femminili e per i comunque buoni piazzamenti di coloro che non sono riusciti a salire sul podio ma che hanno lottato al massimo, provandoci.

GRANDI EVENTI: IL MADE IN ITALY TRA IL 2014 ED IL 2015

Abbiamo archiviato il Mondiale di discesa in Valtellina e la Coppa del Mondo di velocità all’Idroscalo di Milano, successi in acqua e fuori; per la velocità quello dell’Idroscalo è stato un punto di partenza per preparare al meglio l’importante appuntamento che l’anno prossimo ci renderà protagonisti, i Campionati del Mondo validi come qualificazione olimpica che ci “giocheremo” in casa. Centinaia di atleti, tecnici e dirigenti stranieri in Italia significano una crescita sociale per l’intero territorio, aspetti sui quali continuiamo a puntare perchè la canoa, e in generale lo sport, è il più grande mezzo di crescita sociale che un paese può avere e proporre al resto del mondo. Abbiamo inoltre festeggiati con il CONI i suoi 100 anni di attività e proprio al CONI va il nostro ringraziamento per l’appoggio e la vicinanza che il Comitato Olimpico Nazionale continua a mostrare nei confronti del nostro sport. Senza il CONI e senza il supporto del Presidente Malagò e di tutto il gruppo sarebbero molti meno i tricolori vincenti che andremmo ad esibire come canoa, ma in generale come tutti gli sport, in Italia e nel Mondo.

CANOA E SOCIALE, SICUREZZA E FORMAZIONE

Dal punto di vista della formazione proseguono le attività del Centro Studi e tutte quelle iniziative finalizzate ad accrescere le competenze di chi, con vari ruoli, è chiamato a far avvicinare i neofiti al nostro sport, a specializzare gli esperti o a formare al tempo stesso i futuri formatori della FICK. Cresce e diventa sempre più importante anche l’impegno della nostra Federazione per quanto riguarda la formazione legate ad attività promozionali, tempo libero e guide di canoa marina e fluviale con iniziative realizzate ad hoc. Alla base di tutto ciò è fondamentale mantenere alta l’attenzione sulla questione della sicurezza. Ciascun canoista, dal più giovane al più esperto, deve sempre aver presente quali sono i principi fondamentali del pagaiare in sicurezza e lontano dai rischi. Come Federazione siamo impegnati a diffondere tutte quelle indicazioni e regole che possono permettere a ciascun canoista di vivere questo nostro straordinario sport in sicurezza senza arrecare danno né a sé stesso né agli altri. E in questo caso ognuno di noi è chiamato a collaborare affinché le semplici, ma fondamentali regole per pagaiare sicuri diventino note e possano diventare tanto insite in ciascuno di noi quanto lo sono la pagaia o la canoa stessa. Siamo impegnati anche sul fronte dello sviluppo sociale; insieme con Francia e Germania abbiamo deciso di intraprendere un progetto di cooperazione tecnica per sostenere la Federazione Africana di Canoa, affinché il nostro sport possa espandersi sempre più e cercare di crescere a livello mondiale. Anche la Paracanoa al centro dei riflettori: abbiamo gioito quando Veronica Yoko Plebani è entrata nello stadio Olimpico di Sochi per le Olimpiadi invernali nella disciplina dello snowboard, portando con lei tutti noi canoisti e, sulla scia delle sue medaglie in Coppa del Mondo, aspettiamo di vederla protagonista anche nell’Olimpiade di Rio. Da sempre siamo stai pionieri per la disciplina della Paracanoa, ai Mondiali di Milano 2015 avremo l’onore di ospitare la prima selezione ufficiale della storia della canoa paralimpica. In solo quattro anni di attività sono numerosissime le medaglie ottenute in campo internazionale che testimoniano l’alto livello raggiunto dalla squadra azzurra; attualmente sono circa quindici gli atleti di interesse nazionale che seguono la preparazione olimpica e affiancano i normodotati promuovendo l’integrazione e il confronto. “Sport Modello di Vita”, “Buen Vivir”, “Believe to Be Alive” sono solo alcuni dei progetti a cui stiamo dando il nostro supporto, finalizzati alla diffusione della buona pratica sportiva, all’integrazione sociale e all’avviamento allo sport. Continueremo a farlo perché crediamo che crescere un ragazzo sportivo oggi, vorrà dire poter contare su un atleta in più domani.  

COMUNICARE LA PASSIONE

A pochi giorni dai Mondiali in Valtellina non posso non iniziare ringraziando la Rai, che con Milano e con le straordinarie riprese lungo l’Adda hanno portato il nostro sport, i nostri atleti e la nostra Federazione nelle case di tutti gli italiani, nel nostro paese e nel mondo. E’un segno di come anche sotto questo aspetto stiamo crescendo, diventando sempre più visibili e incisivi. La strada da fare ancora non è comunque poca; ma con ancora negli occhi le meraviglie della Valtellina posso dire che abbiamo messo al collo un’altra importante medaglia grazie al servizio televisivo pubblico e alla grinta dei nostri discesisti e velocisti. Continua a crescere anche la nostra pagina su Facebook, abbiamo raggiunto e superato la soglia dei 6.050 “mi piace”; eppure un anno fa eravamo solo poco più di un terzo di quelli che siamo ora. Video, fotogallery e tweet, minuto per minuto in diretta da tutti i campi di gara del mondo per non farvi perdere nemmeno una emozione. Comunicare i nostri successi è la base per far conoscere lo sport della pagaia ed i suoi protagonisti che spesso vincono all’ombra dei riflettori. Il nuovo www.federcanoa.it è stato avviato anche per i comitati regionali ed è stato incrementato con il servizio giornaliero della rassegna stampa, uno strumento utile per gli atleti, per il pubblico e per gli addetti ai lavori che possono tenere sotto controllo e monitorare quanti parlano di canoa e far si che aumentino sempre di più. 

Ci vediamo presto sui campi di gara, un saluto, 

Luciano Buonfiglio - Presidente FICK

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