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RELAZIONE BIMESTRALE DEL PRESIDENTE BUONFIGLIO.

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buonfigliofototesseraSubito dopo Londra avevamo iniziato a guardare al 2015. Ci sembrava distante, ma oggi ci siamo e l’anno iniziato da poche settimane sarà importantissimo, da vivere intensamente e da affrontare con coraggio e determinazione. 

La strada giusta l’hanno già imboccata i nostri slalomisti, i primi in questa nuova stagione ad essere impegnati in un evento internazionale oltreoceano. In Australia sono arrivate tre finali grazie a Stefanie Horn, Stefano Cipressi e al C2 di Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari. Con immensa gioia ho anche potuto vedere che Daniele Molmenti c’è, è tornato! Quindi un bravo di cuore al Direttore Tecnico Mauro Baron ed al suo staff capaci di dare continuità al progetto iniziato nel quadriennio precedente a Londra 2012 con una squadra di valore e di qualità. Prestazioni, quelle in Australia, che hanno visto i nostri ragazzi determinati e grintosi, un buon inizio per trasformare quelle finali in risultati ancor più convincenti. Da loro, e da tutti coloro che in questo 2015 vestiranno la maglia azzurra, mi aspetto grandi cose. Noi come presidenza e consiglio federale lavoriamo quotidianamente affinchè i nostri ragazzi, i giovani e le squadre possano essere messi nelle migliori condizioni per gareggiare. A chi pagaia spetta poi il compito, con passione, di andare più veloce degli altri e fare del proprio meglio.

Tutte le attività sono riprese a gran ritmo. A Torino i maratoneti, a Pavia i discesisti, a Napoli la nazionale senior di canoa polo e nei classici scenari di Castelgandolfo e Sabaudia velocisti di canoa e paracanoa che hanno avuto la possibilità di provare da subito l’intesa con i nuovi progetti studiati in sinergia assieme all’università di Cagliari; il tutto oltre ai già citati slalomisti che tra i fiumi italiani, l’Australia e Al Ain stanno ritrovando forma e determinazione per andare a caccia di grandi risultati.

Per quanto riguarda la paracanoa abbiamo deliberato di dare il via al Progetto Sviluppo Paracanoa 2015 con tutta una serie di interventi e riconoscimenti, anche di natura economica, a quelle società che svilupperanno attivamente l’attività della paracanoa riuscendo a far crescere il settore e distinguendosi a livello agonistico in ambito nazionale ed internazionale. 

Siamo una Federazione che va controcorrente in un momento dove, a causa della crisi, molti faticano a muoversi. Noi invece continuiamo a crescere e lo facciamo attraverso gli eventi internazionali di questo 2015 ma anche attraverso nuove candidature, come quella per i mondiali di canoa polo 2016 a Siracusa.La macchina organizzativa dei campionati del mondo di canoa e paracanoa in programma ad agosto, a Milano, sta nel frattempo lavorando bene. E’on-line il sito completamente rinnovato, all’Idroscalo siamo presenti e attivi per arrivare all’appuntamento iridato con un impianto e un’organizzazione impeccabili e forti di eccellenze italiane che ci sono riconosciute anche a livello internazionale.

E poi ci sono gli importanti appuntamenti legati alle altre specialità della pagaia tra i quali non dimentico gli europei di dragonboat ad Auronzo di Cadore per i quali l’attività organizzativa è in moto da tempo.

In ambito ICF è già attivo, e lavora per far crescere l’intero movimento, Andrea Donzelli in qualità di chairman della commissione polo. I blocchi di partenza dei giochi olimpici europei di Baku saranno italiani e la sfida olimpica di Roma 2024 ha riacceso i riflettori su tutto lo sport di casa nostra, canoa compresa. 

Parlando di Olimpiadi non posso non ringraziare Andrea Facchin e Antonio Scaduto, splendidi con la loro medaglia di bronzo nel K2 di Pechino, che pochi giorni fa hanno deciso di abbandonare la canoa attiva; l’auspicio è che rimangano nel nostro ambiente, diffondendo il loro sapere ai più giovani così da non disperdere un patrimonio inestimabile per la canoa italiana.

Patrimonio che è rappresentato anche dalle società italiane; e in queste settimane una in particolare, la Canottieri Comunali Firenze, è stata al centro di discussioni e dibattiti che come Federazione abbiamo voluto seguire da vicino. Ci piace pensare che anche grazie alla vicinanza della FICK la vicenda legata alla sede sociale potrà risolversi in maniera positiva. Un altro fronte, a Venezia, sta animando il mondo canoistico lagunare che sembra non potrà più attraversare le calli del capoluogo pagaiando; un’ulteriore situazione che seguiamo da vicino, con i nostri referenti territoriali che proprio in casi come questi diventano ancor più importanti. 

Ripartire dal territorio, “motore” del nostro sport attraverso le società, gli atleti, i tecnici e tutti coloro che lavorano per garantire lo sviluppo e la promozione della canoa. E’ per questo motivo che in questi primi due mesi del 2015 ho visitato i vari Comitati Regionali, incrociando i vostri sguardi, condividendo le vostre emozioni ed incontrando i rappresentanti di tante società. Conoscere il territorio è fondamentale per saper decidere. 

A dimostrare che la Federazione non è solo a Roma; la Federazione, come è dimostrato, è ben radicata in tutta l’Italia e cerca di muoversi verso l’unica direzione che è quella della crescita e dello sviluppo del nostro sport, di pari passo con i valori che da sempre ci caratterizzano.

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