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RELAZIONE BIMESTRALE DEL PRESIDENTE LUCIANO BUONFIGLIO

Leggi dopo buonfiglioconi2016Cari amici, 

torno a confrontarmi con voi, come oramai consuetudine, attraverso la relazione bimestrale nella quale stavolta vado a toccare alcuni dei punti sui quali ci siamo concentrati in questi mesi, fermo restando che quotidianamente e sempre sulle pagine del nostro portale www.federcanoa.it vi teniamo aggiornati su tutto ciò che caratterizza le nostre attività, quelle delle squadre nazionali e dei club di tutta Italia, a livello nazionale ed internazionale. 

Pochi giorni fa abbiamo completato la procedura di assegnazione dei contributi federali per quasi 80 società e per un ammontare totale di 84mila euro messi a disposizione dei club italiani per l’attività che quotidianamente svolgono con i giovani e con le squadre senior. Un ulteriore tassello del legame che continua ad essere sempre più intenso tra le attività di vertice e quelle di base per la crescita costante dell’intero movimento. 

Legame che il Consiglio Federale ha voluto dimostrare con benefici economici e gratificazioni ai nostri migliori atleti, non militari, appartenenti alle categorie Junior e Under 23 nella stagione in corso, che si sono particolarmente distinti nelle competizioni internazionali del 2015 sulle distanze olimpiche : Raffaello Ivaldi, Paolo Ceccon e Zeno Ivaldi per la canoa slalom; Andrea Di Liberto, Riccardo Spotti, Samuele Burgo, Luca Beccaro, Tommaso Freschi, Simone Giorgi, Matteo Miglioli, Nicolae Craciun, Michele Bertolini per la velocità e Costanza Bonaccorsi per aver conseguito il titolo mondiale nella categoria Senior della canoa discesa pur essendo Under 23. 

Un movimento che ovviamente guarda, per quanto riguarda le discipline olimpiche, ai giochi di quest’anno. Pagaiamo verso Rio, e lo facciamo con la consapevolezza di chi ha in carica la medaglia d’oro a cinque cerchi per quanto riguarda lo slalom. Abbiamo già in tasca due pass olimpici, conquistati nel K1 slalom femminile e maschile e puntiamo a far gareggiare nel bacino olimpico di slalom di Dedoro almeno una terza imbarcazione. Per la canoa velocità invece proseguiamo e lavoriamo con l’obiettivo di arrivare alle qualifiche di Duisburg determinati e pronti a staccare ulteriori pass olimpici, oltre ai tre già messi in tasca dagli azzurri della paracanoa che il campo di gara di Rio l’hanno già imparato a conoscere. Sull’esito del ricorso del K2 1000 ho già parlato ieri e non mi dilungo ulteriormente; ma sono convinto, e lo ribadisco, che da oggi i nostri ragazzi troveranno ancor più motivazioni per conquistare sul campo di gara quello che è un loro sacrosanto diritto; la partecipazione alle Olimpiadi. Il fronte grandi eventi continua a lavorare al 110% e voglio congratularmi e caricare ulteriormente, già adesso, gli amici di Ivrea e Siracusa che stanno lavorando con impegno quotidiano per arrivare preparati ai due appuntamenti internazionali che caratterizzeranno la nostra Federazione in questo 2016: la coppa del mondo di canoa slalom ad Ivrea e il mondiale di canoa polo a Siracusa. 

Per la crescita dell’intero movimento è fondamentale anche avere la possibilità di trovare, in casa, dotazioni e strutture all’avanguardia. Su questo fronte si inserisce l’intervento che abbiamo oramai concluso a Castel Gandolfo. Il Centro di Alta Preparazione Olimpica e Paralimpica di Castel Gandolfo torna ad essere “la casa dei canoisti”. Grazie al supporto del CONI e del CIP, ed all’intenso lavoro di squadra tra enti e federazione, abbiamo finalmente completato l’iter di riqualificazione e messa a norma della foresteria atleti. Sono consapevole delle esigenze che gli atleti hanno durante i raduni e la nuova foresteria sarà in grado di garantire alti standard di comodità e di ottemperare ad ogni necessità dei ragazzi. Abbiamo finalmente adeguato la struttura anche alle esigenze degli atleti di paracanoa, con ascensori e abbattimento delle barriere architettoniche. Inoltre sono stati effettuati interventi strutturali, rinnovo del mobilio e un adeguamento agli attuali standard internazionali di sicurezza. Sono in corso gli ultimi ritocchi e mi auspico che già dal prossimo mese possa essere utilizzata. Tutto questo comporterà un contenimento delle spese ed una maggiore comodità per atleti, tecnici e staff. Ad oggi il Centro di Alta Preparazione Olimpica e Paralimpica di Castel Gandolfo, per le sue caratteristiche e per la sua posizione strategica rappresenta un punto nevralgico per tutta Italia, ed ospita in raduno ogni anno più di 600 atleti appartenenti alle discipline di velocità, discesa, paracanoa e canoa polo. E’ inoltre meta ambita per le delegazioni nazionali straniere (Ucraina, Francia, Russia, Cina, Danimarca, Olanda) che trovano nel lago di Castel Gandolfo le perfette condizioni meteo-lacustri per svolgere gli allenamenti invernali. Per questo abbiamo voluto investire ancor di più, con l’obiettivo di renderlo ancora più efficiente, efficace e all’avanguardia, punto di ritrovo e di sviluppo per l’élite della canoa italiana.

Per arrivare all’eccellenza è importante però partire dalla base. E per noi da sempre, su questo fronte, canoa e formazione rappresenta un binomio imprescindibile: puntiamo ad avere personale sempre più qualificato, pronto ad affrontare le sfide e mantenere alta la competitività dell’intera  federazione. Non ci fermiamo mai e cerchiamo, ogni giorno di più, di innovare e sperimentare attraverso importanti partnership e collaborazioni. Prima tra tutti vorrei  ricordarvi l’adesione al  programma Erasmus + Sport “Aftermatch”, co-finanziato dall’Unione Europea, con il quale insieme ad altri sei partner europei (provenienti da Bulgaria, Grecia, Slovenia , Polonia e coordinati dalla Forcoop Cora di Venezia) abbiamo avviato un progetto biennale  volto a comprendere e risolvere le difficoltà che gli atleti incontrano nella conduzione della loro doppia carriera, agonistica ed accademico/lavorativa. Per questo sono ancor più felice e fiero di poter affermare che siamo una delle pochissime Federazioni Italiane risultanti vincitrici di un bando europeo. La formazione e l’innovazione sportiva, tecnica e manageriale non è più una scelta, ma un obbligo se si vogliono affrontare nuove sfide in modo vincente. E’ per questo che stiamo sviluppando progetti importanti e di alta rilevanza internazionale che riguardano tutte le aree, dalla formazione dei tecnici a quella del personale.  Su quest’ultimo versante, nell’ottica una maggiore internazionalizzazione, la Federcanoa ha da poco aderito al prestigioso standard Euro Paddle Pass (EPP) finalizzato alla realizzazione di un sistema comune e codificato nell’insegnamento e apprendimento per le discipline sportive della pagaia in tutta Europa. Un importante passo avanti che vedrà riconosciuto in ottica europea, anche con validità estera, il nostro sistema di certificazione nazionale. Posso con fermezza affermare che siamo all’avanguardia anche in materia di trasparenza con l’apertura dell’apposita sezione dedicata ai bandi e alle gare sul sito web federale; di gestione amministrativa con l’utilizzo della fatturazione elettronica; ed infine in materia di rendicontazione con la redazione del nostro primo bilancio sociale che pubblicheremo in chiusura di quest’anno agonistico.

Sono piccoli ma importanti passi che ci permettono di continuare a crescere giorno dopo giorno. Ci sarebbero tanti altri argomenti di cui potrei parlarvi ma per il momento mi fermo qui, riservandomi di farlo prossimamente e dando a tutti voi appuntamento sui campi di gara del nostro paese. Forza azzurri, pagaiamo uniti.

Luciano Buonfiglio,

Presidente Federazione Italiana Canoa Kayak

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