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TECNICI A CONFRONTO PER PIANIFICARE AL MEGLIO L'ATTIVITA'FEDERALE DEL 2017

Leggi dopo canoadonneTecnici a confronto, nel fine settimana appena concluso, per delineare al meglio l’attività futura in uno spirito di ampia condivisione degli obiettivi, di analisi delle criticità e delle problematiche, di valutazioni delle operazioni grazie alle quali migliorare ulteriormente la situazione e partecipare da protagonisti ai grandi eventi internazionali che attendono la canoa italiana nei prossimi anni, già a partire dal 2017. 

Weekend di lavoro al termine del quale sono state tante le utili indicazioni che troveranno compimento, con interessanti novità sulle strutture tecniche, in occasione dei prossimi incontri e dei prossimi consigli federali.

Venerdì spazio all’incontro con i tecnici del settore discesa, affiancati dal consigliere federale di riferimento Alessandro Rognone e dal Presidente federale Luciano Buonfiglio. Sabato invece il Presidente Buonfiglio, assieme al consigliere eletto in quota tecnici Gabriele Moretti, è toccato ai rappresentanti delle prime venti società in classifica per quanto riguarda il settore velocità; domenica a Milano si è passati invece all’incontro con i rappresentanti delle prime quattordici società italiane per quanto riguarda il settore slalom. Contemporaneamente a Roma si è riunita la commissione tecnica del settore polo, domani invece sarà la volta dell’incontro tecnico per quanto riguarda il settore paracanoa 

“Il massimo comune denominatore dell’intenso programma del weekend sono stati l’ascolto e la condivisione - spiega il presidente Buonfiglio - sono stati numerosi gli interventi giunti dai molti tecnici presenti; sono state messe in evidenza le criticità ma anche i punti di forza di quanto fatto fino a questo momento. E abbiamo deciso che non si tratterà di un incontro isolato; con gli allenatori dei vari settori, infatti, ci ritroveremo a metà stagione e a conclusione dell’attività 2017 così da tenere bene a mente gli obiettivi e valutarne il raggiungimento al termine dell’anno prossimo”.

Percorsi condivisi da seguire, osservazione e analisi dei calendari di gara, con l’obiettivo di raggiungere una miglior sinergia ad esempio tra slalom e discesa per l’utilizzo, laddove possibile, di percorsi condivisi, il miglioramento sotto l’aspetto dei calendari per quanto riguarda il settore polo e l’attività giovanile nelle categorie allievi e cadetti sono stati solo alcuni dei punti focali attorno ai quali è ruotato l’intenso fine settimana di discussione.

“Abbiamo riaffermato inoltre l’importanza che dovremo dare sempre di più al decentramento - prosegue Buonfiglio - valorizzando le strutture sul territorio, i centri di riferimento e il ruolo dei tecnici di società. E’nei club, come dico da sempre, che la canoa mette le proprie basi. Ed è qui che andremo a dare sempre ulteriore attenzione utilizzando al meglio anche le risorse economiche per migliorare e incrementare l’attività dei centri di riferimento tecnico territoriale grazie a raduni e stage”.

L’obiettivo per le specialità olimpiche e paralimpiche è quello di arrivare da protagonisti a Tokyo 2020. L’obiettivo dell’intera federazione e della canoa italiana è ovviamente più ampio, e punta a crescere, dare sempre più occasioni ai giovani di avvicinarsi a questo nostro sport e far si che l’Italia in campo internazionale abbia un sempre più crescente numero di riconoscimenti. Proprio per questo hanno avuto un grande peso gli interventi dei tecnici presenti nel corso degli incontri organizzati nel fine settimana, grazie ai quali proseguire l’attività in maniera coordinata e condivisa. 

“Archiviato il precedente quadriennio siamo già in cammino per quello che ci porterà al 2020 - conclude Buonfiglio - fermarsi non è nel DNA dei canoisti ed è per questo che, dopo l’abbassamento dei blocchi, il fischio dell’arbitro, lo start dal cancelletto di partenza, ci siamo messi nuovamente d’impegno a pagaiare verso il traguardo, verso il pallone da conquistare, verso le prime onde. Il cronometro scorre e noi puntiamo a vincere, dando il massimo e mettendo in campo tutte le energie fisiche e mentali a nostra disposizione. Questo è quello che ogni canoista fa, quotidianamente, in allenamento e in gara. E noi facciamo altrettanto, assieme, con certezze, consapevolezze nuove, ampio confronto, condivisione e mentalità orientata al futuro”.

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