Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE LUCIANO BUONFIGLIO

Leggi dopo

Cari amici della canoa italiana, quella di oggi è una giornata intensa e importante per l'attività dei nostri atleti a livello nazionale e internazionale. Gli slalomisti sono in gara a Tacen, i polisti a Roma e in ambito regionale sono molti gli appuntamenti canoistici che caratterizzano questa giornata; appuntamenti dai quali ovviamente non voglio distrarvi. Ma dopo cinque mesi dalle elezioni federali e dopo le tante voci e dichiarazioni che hanno caratterizzato questo periodo, ritengo opportuno ribadire i passaggi, in maniera oggettiva, sia dello svolgimento assembleare che dei momenti successivi: 

 

1) Assemblea elettiva 22 ottobre 2016: in qualità di Presidente uscente proposi ai delegati come Presidente dell’Assemblea il Dr. Antonello De Tullio, responsabile ufficio statuti e regolamenti del CONI, il Vicepresidente e il Segretario dell'Assemblea. Proposte che la stessa Assemblea accettò. A quel punto diventai un semplice candidato, senza alcun coinvolgimento nelle procedure federali. 

 

2) Il Segretario Generale illustrò le modalità elettorali e nessuno dei presenti pose eccezioni. 453 delegati si recarono al voto cartaceo con lettura elettronica. 

 

3) La Commissione verifica poteri e gli scrutinatori al termine della votazione portarono i risultati letti elettronicamente e sigillarono negli scatoloni le schede elettorali. Il Presidente dell’assemblea proclamò il sottoscritto Presidente federale con il 57,04% delle preferenze e un totale di 2719 voti, contro i 1850 voti ottenuti da Antonio Rossi, i 129 di Alessio Cannizzo, i 66 di Daniele Scarpa e i 3 di Niccolò Polesello. 

 

4) Il verbale firmato dal Presidente, dal Vicepresidente e dal Segretario dell’Assemblea dichiara chiaramente quanti voti sono stati espressi, quanti in favore del sottoscritto e degli altri candidati, quante bianche e quante nulle. Tale verbale, ovviamente, è parte integrante della documentazione in mano agli organi di giustizia. 

 

5) Successivamente Antonio Rossi e Daniele Scarpa presentarono ricorso alla Corte d’Appello Federale e tutti possono leggere la sentenza di quest’ultima. Sentenza che rinvia al Tribunale Federale l’esame dei punti indicati nel ricorso. 

 

6) Il Tribunale Federale, oltre ad ascoltare le parti, decide l’apertura degli scatoloni contenenti le schede elettorali, alla presenza oltre che dei ricorrenti, anche del Presidente dell’Assemblea, del Vicepresidente e di un funzionario del CONI. Tutti constatano che gli scatoloni sono sigillati e controfirmati, senza alcun segno di effrazione. Pertanto quelle contenute, sono le schede che vennero votate in assemblea. La rilettura delle schede, una per una, dà luogo alla sentenza che è pubblicata, anche questa, sul sito federale. Sentenza che riconferma la validità dell’elezione, la volontà democratica dell’assemblea, e il fatto che il quorum per essere confermato presidente, ovvero superiore al 55%, esiste con o senza schede nulle e bianche. A questo punto Rossi prosegue, e presenta ricorso al Collegio di garanzia che decide dopo attenta istruttoria e dopo aver ascoltato le parti di affidare nuovamente alla Corte di Appello federale l’esame del ricorso in quanto ha pieno titolo per decidere. 

 

A questo punto lasciatemi dire che l’unico che ha dimostrato pazienza e forte senso di responsabilità è il sottoscritto che insieme ai consiglieri ha lasciato che gli organi di giustizia facessero il loro lavoro, rispettando le sentenze; ma al tempo stesso rispettando il volere assembleare che con il voto del 22 ottobre 2016 ha dato mandato a questa squadra di lavorare per il bene della canoa italiana, degli atleti, della società e di tutti gli appassionati del nostro paese che quotidianamente si impegnano. Proprio per questo non ci siamo fermati. Gli atleti e le società italiane ci hanno chiesto di lavorare con impegno e noi lo stiamo facendo. Dal lavoro del consiglio federale e delle commissioni, a quello della segreteria e dei comitati regionali; ci siamo impegnati per portare avanti una candidatura importante che ci ha permesso di ottenere l'organizzazione, a Roma, del mondiale di canoa polo 2020. Abbiamo definito i calendari stagionali, gli staff federali, ci stiamo impegnando per dare al nostro paese strutture canoistiche sempre più attuali migliorando ad esempio la situazione di Castel Gandolfo, potenziando ulteriormente Ivrea e lavorando in molte altre aree delle nostre regioni per creare importanti punti di riferimento al servizio dei nostri giovani e dei tesserati. Attività e impegno quotidiano che periodicamente portiamo a conoscenza di tutto il mondo canoistico nazionale attraverso il sito federale, le relazioni bimestrali, i continui canali diretti e i social.

 

Ad oggi mi ritengo legittimamente Presidente della Federcanoa e legittimato di conseguenza a presentare la mia candidatura alla Giunta del CONI, dove per quattro anni sono stato al servizio dello sport italiano. Pronto come sempre a rispettare tutto quello che decideranno gli organi di giustizia. Questo non per principio ma per convinzione; e qualora si dovesse andare nuovamente alle elezioni federali, contrariamente a Rossi che ha dichiarato che anche in caso di esito positivo del ricorso non si sarebbe ricandidato, sin da ora vi confermo che presenterò la mia candidatura, forte di un largo consenso di tutti i settori e delle società. 

Luciano Buonfiglio 
Presidente Federcanoa

logo-fick-negativo


FEDERAZIONE ITALIANA CANOA KAYAK
Viale Tiziano 70 - 00196 ROMA.

P.I 01455281004