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DRAGONBOAT: DOPO LA CERIMONIA D'APERTURA E'ORA TEMPO DI GARE

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Tribune gremite oggi all'Idroscalo di Milano – il grande impianto remiero del capoluogo lombardo – con mille persone sugli spalti e altrettanti sulla sponda del bacino, per l'apertura del Campionato mondiale di Dragon Boat. Al via le imbarcazioni di quattordici nazioni che hanno cominciato a misurarsi nelle regate eliminatorie: Canada, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, Svizzera, Ucraina, Ungheria, Stati Uniti d’America. Nelle gare eliminatorie della prima giornata la “parte del leone” è toccata alla nazionale ungherese – l'Ungheria è forse l'unica nazione dove lo sport della canoa, in tutte le sue specialità, è considerato lo sport nazionale, come in Italia il calcio – che ha schierato imbarcazioni in tutte le categorie ed è riuscita a piazzare direttamente in finale nove equipaggi.

Inevitabilmente meno brillante, in esordio, la prestazione della nazionale italiana, che però si è comportata molto onorevolmente piazzando in finale il dragone a dieci vogatori, categoria “master maschile”, in semifinale il dragone a 20 vogatori categoria “senior misto” (maschi e femmine), mentre se la giocherà ai ripescaggi in alcune altre gare. Piazzamenti importanti anche per la rappresentativa canadese, con sette barche in finale e russa, con cinque dragoni finalisti. Altri finalisti sicuri da Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Repubblica Ceca e Polonia. Domani si continua in mattinata con le eliminatorie per la lunghezza dei 500 metri e, nel pomeriggio, le prime finali; sabato finali sui 2000 metri e batterie sui 200, domenica giornata-sprint con le semifinali e le finali sui 200 metri.

Le gare in programma sono numerosissime – da chiarire ai meno esperti di questo sport – sia perchè le barche si sfidano su tre distanze sia perchè le barche sono di due misure – a 10 e 20 vogatori – e gli equipaggi di tre generi: maschile, femminile e misto, contraddistinto cioè da vogatori di entrambi i sessi, con un minimo di 4 donne per le barche a dieci vogatori e 8 per quelle a venti. Inoltre, le fasce anagrafiche di gara sono tre: junior, senior e master (over 40). In serata, a partire dalle 18,45, la cerimonia inaugurale – solennizzata, dopo le 20, da un acquazzone estivo di quelli che certo i pagaiatori non temono ma che non facilitano il compito degli artificieri con i loro giochi pirotecnici: appena spiovuto, via ai fuochi e spettacolo di grandissimo effetto.

Ai saluti del presidente della Federazione ospitante, la Federazione italiana canoa kayak, Luciano Buonfiglio, sono seguiti quelli del padrone di casa, il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, presente all'Idroscalo in compagnia dell'assessore allo sport Cristina Stancari. Da ricordare che, oltre ai Campionati del Mondo, gareggeranno nell’ambito di quest'evento, che è un vero e proprio Festival del Dragon Boat, anche gli equipaggi dei Dipendenti universitari d’Italia, i quali si sfideranno per l’undicesima volta, e non mancherà la sfida tra i team di Forza rosa, cioè le mitiche Breast Cancer Survivors, donne operate di cancro al seno. L’ingresso alle tribune è sempre gratuito. I Campionati e il Festival si concluderanno con la cerimonia di chiusura, domenica 2 settembre alle ore 18,00.

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FEDERAZIONE ITALIANA CANOA KAYAK
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