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RIZZA SESTO TRA I GRANDI DEL K1 200. A CHIUDERE I GIOCHI CANOISTICI, LA FINALE B DEL K4 1000.

AUG 3229Adrenalina pura, 200 metri con il fiato sospeso, che si chiudono con la sesta posizione per il velocista azzurro Manfredi Rizza. Lo sprinter pavese porta a casa con soddisfazione la finale olimpica nella precisione millesima di 36 secondi, lasciando dietro di sè il canadese De Jonge, bronzo a Londra 2012 e l’australiano Bird.

Quattro decimi separano l’ingegnere azzurro dal bronzo ex aequo dello spagnolo Saul Craviotto e del tedesco Ronald Rauhe (35.662). L’oro olimpico rimane al collo della Gran Bretagna che sulla scia del campione di Londra Ed McKeever si ripete quattro anni dopo con il nuovo talento Liam Heath, che precede di poco meno di due decimi il campionissimo francese Maxime Beaumont (35.362). Lo stesso Heath, con Jon Schofield aveva conquistato ieri l’argento nel K2 200mt. Duecento metri di adrenalina, chiusi in volata sul traguardo, hanno lasciato l’Italia della canoa azzurra con il fiato sospeso. Manfredi è stato capace di far vivere a tutti il sogno olimpico anche a 10.000 chilometri di distanza. Tanta la potenzialità del velocista pavese che da oggi torna a casa con la valigia carica di emozioni ed esperienze, pronto a giocarsi tra quattro anni il podio a cinque cerchi. 

Ai microfoni di Rai Sport, appena terminata la gara Manfredi è soddisfatto ma con un po’ di rammarico per una uscita dai blocchi leggermente compromessa: “Sono un po’ dispiaciuto perché avevo fatto belle partenze sia in batteria che in semifinale. Qui ho cercato qualcosina in più, forzando il blocco e  ho avuto un piccolissimo intoppo. In verità mi sento di dire che la gara è andata benissimo, ho dato il mio meglio ed il livello era veramente altissimo. Sono felice di esser qui, torno a casa con un sesto posto, un ottimo premio per il lavoro fatto ed un buon inizio per quello ancora da fare. Sento di avere ancora margine per migliorare e nei prossimi mesi lavorerò per questo.” […] “Il campo di gara era difficile ma non impossibile, temevo si alzasse tanta onda invece è rimasto abbastanza piatto… il nostro sport è così e bisogna saper adattarsi” - scherza Manfredi. “Cosa mi porterò dietro da questa Olimpiade? Sicuramente una grande esperienza vissuta al 100%, felice di essere tra i primi canoisti più veloci del mondo. Come nota negativa devo crescere e maturare, non è ancora abbastanza".




Giornata di gare, quella di oggi, anche per Alberto Ricchetti, Giulio Dressino, Mauro Crenna e Nicola Ripamonti, impegnati nella finale B del K4 1000mt. Per loro chiusura in sesta posizione con il tempo di 3:14.399, quattordicesima generale. Nella massima finale sono ancora una volta i tedeschi a vincere con determinazione in 3:02.143, staccando di tre secondi la Slovacchia medaglia d’argento e la Repubblica Ceca di bronzo, queste ultime al fotofinish sul traguardo.

La spedizione azzurra si chiude quindi con importanti piazzamenti e tre finali conquistate, un settimo posto nel C1 1000 con Carlo Tacchini e due sesti posti con il K2 1000mt di Giulio Dressino e Nicola Ripamonti e con il K1 200 di Manfredi Rizza.

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