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AZZURRI AD AL-AIN, CRESCONO TECNICA E POTENZA, CLARA GIAI PRON RIENTRA IN ITALIA

Leggi dopo slalomalain2014Procede intensamente il programma di allenamenti ad Al Ain per gli azzurri della canoa slalom impegnati a preparare il 2014.

Ore di allenamento in acqua, tra le rapide del canale che offre un percorso decisamente tecnico, attrezzato con porte tali da permettere due minuti e mezzo di tracciato affrontabile. Uno standard, in questo senso, superiore rispetto ad altri canali che dà modo agli atleti di provare con maggior continuità e con la possibilità di incrementare la resistenza fisica in acqua mossa. (in foto da sinistra Ferrari, Camporesi, Cipressi, Horn, Colazingari e Romeo).

“La struttura dell'impianto permette di lavorare molto e sfruttare al massimo le ore di allenamento - sottolinea da Al Ain il tecnico azzurro Fabrizio Didonè - ci siamo attrezzati inoltre, ciascuno nella propria abitazione, con tutti gli strumenti per gli esercizi a secco; nelle vicinanze infatti non c’è una palestra comoda ma questo non crea problemi e la situazione è ottimale. All momento i ragazzi stanno sopportando al meglio i carichi di lavoro previsti e sono pronti ora ad affrontare le ultime due settimane con i volumi più importanti”.

Rammarico in casa Italia c’è invece per Clara Giai Pron che è dovuta rientrare anticipatamente a causa di un infortunio alla spalla. Al rammarico si affianca però anche la voglia di ripartire in salute e presto per affrontare al meglio la stagione che verrà: “Sono dovuta tornare prima a causa di una lussazione alla spalla - fa sapere Clara - sono rientrata per effettuare maggiori visite e capire il da farsi, pianificando al meglio il mio futuro con lo staff medico. E’evidente che anche psicologicamente stavo meglio prima di questo infortunio; ora la spalla è bloccata con il tutore e per adesso l’importante è capire cosa fare per ricominciare il più velocemente possibile, con più grinta, e nella speranza che anche la fortuna guardi un po’verso di me”.

Consapevole del momento ma al tempo stesso determinata. Così come sono determinati gli azzurri che invece proseguono gli allenamenti ad Al Ain. Stefano Cipressi: “Stiamo lavorando bene e l’intesa atleti-tecnici favorisce le cose. Il fiume stimola la concentrazione e il fisico, lungo e difficile. Nella pratica è motivante e vario - sottolinea il bolognese, C1 a Londra 2012 e campione del mondo nel K1 a Praga 2006 che apre poi le porte ad una parentesi decisamente più goliardica, ma altrettanto importante - il clima di casa Bologna (uno degli appartamenti in cui alloggiano gli azzurri) è positivo, di tanto in tanto ci si concede piatti di tradizione tipica fatti in casa, da poco si son fatti gli gnocchi e il ragù. Utili antistress nella lavorazione e nella consumazione”.

Buoni allenamenti ragazzi!

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