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GIOVANNI DE GENNARO: DA SENIOR, ADESSO SENZA PAURA, AL MONDIALE

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giovannidegennarolonfotinaGiovane e determinato, oramai non più solo una speranza. Giovanni de Gennaro è una delle più belle realtà della canoa italiana e a Bratislava gareggerà nel K1 assieme a Daniele Molmenti e ad Omar Raiba.

“Dalle categorie giovanili ai senior la differenza è enorme. Quando ho compiuto questo “salto” ammetto di aver avuto un po’di paura. Il dovermi dividere dai miei coetanei mi spaventava ma ero consapevole anche che si trattasse di un passaggio inevitabile. Con il recente raduno di Londra, nel quale ho avuto modo di avere al mio fianco anche Roberto Colazingari, Clara Giai Pron e Marco Babuin il passaggio si è rivelato meno ostico del previsto. Il timore c’è stato ma anche grazie a loro e ovviamente ai senior che ci hanno accolto bene sono riuscito a superarlo. Adesso mi concentro su questo mondiale; un mondiale importante nel quale sono pronto a dare il massimo”.

Un anno comunque dinamico per Giovanni de Gennaro che tra una pagaiata e l’altra ha anche dovuto affrontare l’esame di maturità.

“Pensavo che la mia priorità sarebbe stata la scuola quest’anno, avendo la maturità. Una volta vinte le selezioni però tutto è cambiato e anche la mia frequenza tra i banchi si è ridotta. Nonostante ciò sono riuscito a dare gli esami e a passarli con un buon voto; era una cosa a cui tenevo molto e che mi ha dato fiducia. Adesso mi piacerebbe iniziare fisioterapia all’università, nella speranza che le date dell’esame di ammissione e del mondiale non coincidano. In vista dei mondiali posso dire di essermi preparato bene e il test event di Londra è stato per me una buona conferma. A Praga sono stato contento di aver ritrovato in squadra mio fratello Riccardo con il quale ho un ottimo rapporto. Mi segue, ci alleniamo insieme e mi è stato vicino anche nei momenti più difficili. Ora mi concentro per Bratislava, lunedì si parte con la consapevolezza di essere di fronte ad un appuntamento decisivo. Speriamo di riuscire a spezzare l’inevitabile tensione delle gare. In questo è stato fondamentale il raduno di Londra; un raduno durante il quale il gruppo è cresciuto e tra di noi siamo riusciti a creare un buon feeling. Adesso usciamo da un periodo di carico, al termine del quale siamo riusciti a respirare qualche giorno per arrivare al top a Bratislava. Credo conterà tantissimo rimanere concentrati e tranquilli. Quest’anno ho lavorato passo dopo passo e farò così anche al mondiale. Non voglio guardare troppo avanti o fasciarmi la testa prima del tempo. Quando sarò alla partenza cercherò di fare la mia gara avendo bene in testa l’obiettivo”.

Una battuta con Giovanni la scambiamo anche su Londra, città che lo ha affascinato:

“Il Parlamento inglese mi ha impressionato per maestosità e grandezza ma mi è piaciuta anche Westminster. Canoisticamente parlando il canale di Lee Valley mi ha dato sensazioni positive e l’auspicio è che il lavoro fatto lì possa trovare applicazione e conferme tra pochi giorni sulle acque di Bratislava”.

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