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EUROPEI MARKKLEEBERG: CHIUSURA CON L’ORO DI CLARA GIAI PRON

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 MARKKLEEBERG, 7 AGOSTO – Clara Giai Pron, torinese (gareggia per il Cus del capoluogo piemontese), 18 anni compiuti appena il 31 luglio scorso: è suo l’oro nel K1 junior donne con cui la rappresentativa italiana completa in bellezza il suo bilancio alla conclusione degli Europei U23 e Junior che si sono conclusi stasera a Markkleeber, in Germania. Oggi un’altra medaglia, un bronzo, l’aveva sicuramente meritata il veronese Zeno Ivaldi (Canoa Club Verona) nel K1 junior maschile, ma un reclamo polacco, molto contestato dallo staff azzurro e invece accolto dalla giuria, glielo ha tolto facendolo scivolare al quarto posto.

Nel bilancio azzurro nelle finali individuali di oggi, dopo i due bronzi a squadre di ieri nel K1 uomini Junior e U23, il quinto posto di Lukas Mayr nel K1 U23 vinto dal tedesco Sebastian Schuber, l’ottavo di Roberto Colazingari nel C1 junior che ha visto il successo del polacco Kacper Gondek e il nono di Giovanni De Gennaro nel K1 junior.

   Con la vittoria di oggi Clara Giai Pron riscatta la delusione dei Mondiali junior del mese scorso a Foix. Miglior tempo in semifinale, era stata messa fuori gara da un erroraccio che proprio a Markkleeberg ha dimostrato essere lontano dalle sue capacità. Oggi in finale è entrata con l’ultimo tempo utile, il decimo, ed ha concluso un percorso che, seppure non privo di errori l’ha premiata con l’oro. ‘’Tutte constatazioni – commenta il direttore tecnico dello slalom azzurro Mauro Baron – che la indicano come protagonista e fanno sperare in un futuro importante che ripagherebbe tutti i tecnici che sono riusciti a starle vicini’’. In positivo, per Baron, anche il quinto posto di Mayr. ‘’Anche se s’è fatto fermare nell’ultima combinazione in risalita preceduta da un ritorno d’acqua’’.

   ‘’Il bilancio finale – conclude Baron – ci dice che torniamo con tre medaglie, ma che abbiamo molto da fare per dimenticare in fretta i podi passati e puntare ai prossimi come se fossero sempre i primi.  Da parte nostra dobbiamo continuare ad avere fiducia nelle società che gestiscono e preparano gli atleti per la maggior parte dell’anno e nello stesso tempo potenziare il settore tecnico perché lavori al meglio quando le società ci affidano gli atleti per questi appuntamenti internazionali’’.   

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