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LA FICK ADERISCE ALLA CARTA ETICA DELLO SPORT TOSCANO

Carta eticaLa Regione Toscana, facendo riferimento alla carta Europea per lo Sport del 1975, ha lanciato la Carta Etica dello Sport Toscano, cui ha aderito anche la Federazione Italiana Canoa Kayak. Suddivisa in 15 punti, la Carta Etica dello Sport racchiude sollecitazioni e raccomandazioni per chi diffonde e pratica lo sport nella regione. I quindici principi mettono in relazione i valori che dovrebbero essere indissolubilmente associati allo sport, quali la famiglia, la legalità, l’educazione, la salute, la comunicazione; definendo la pratica dello sport "componente essenziale nel processo educativo" attraverso la lealtà, ovvero il fair play, fondamentale in ogni disciplina sportiva sia a livello dilettantistico che professionistico. Un importante decalogo che dà corpo all’idea di sport come diritto di tutti e come attività che riesce a coniugare socializzazione e inclusione, stili di vita salutari e etica quotidiana, cioè rispetto delle regole e dell’avversario: sport come elemento e diritto di cittadinanza.

Tra i soggetti aderenti alla Carta Etica, iscritti nell’albo degli aderenti con il Decreto n. 469/2012, ci sono amministrazioni pubbliche, società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, istituzioni sportive, e comitati regionali delle Federazioni Sportive, tra cui la Federazione Italiana Canoa Kayak come CR Toscana. Il Presidente Luciano Buonfiglio si è complimentato con il Presidente del CR Toscana Michele Baldeschi per l’importante risultato ottenuto che riempie di orgoglio l’intera Federazione.

Di seguito i quindici articoli della Carta Etica dello Sport:
Art. 1 - Lo sport è gioco e fonte di divertimento: dà corpo al diritto alla felicità, intesa come benessere psico-fisico e piacere di stare insieme agli altri.
Art. 2 - Tutti hanno diritto di fare sport per stare bene.
Art. 3 - Ogni sport ha le proprie regole ed il loro rispetto è essenziale per il corretto svolgimento della pratica sportiva. Al pari di queste devono essere ugualmente osservati e fatti propri i principi che, sebbene non esplicitati nei regolamenti, danno un senso etico allo sport.
Art. 4 - La lealtà (fair play) è fondamentale in ogni disciplina sportiva, praticata sia a livello dilettantistico che professionistico.
Art. 5 - La pratica dello sport è componente essenziale nel processo educativo.
Art. 6 - La condivisione di regole comuni, l’elaborazione della sconfitta (saper perdere) e l’esclusione di ogni comportamento teso a umiliare gli avversari, hanno un fondamentale valore nella formazione dell’individuo.
Art. 7 - La crescita della persona attraverso lo sport si esprime nella comprensione e nell’accettazione dei propri limiti e nel rispetto degli avversari.
Art. 8 - Ogni forma di doping è una violazione dei principi dello sport.
Art. 9 - Il rispetto dei principi etici dello sport contribuisce alla formazione di un’etica della cittadinanza.
Art. 10 - La pratica sportiva, lealmente esercitata, genera reciproca fiducia e favorisce la socializzazione e la coesione sociale fornendo occasioni di conoscenza, comprensione e apprezzamento, anche tra persone di diverse origini culturali.
Art. 11- Lo sport contribuisce alla conservazione ed al miglioramento della salute di chi lo pratica, anche attraverso l’adozione di stili di vita salutari.
Art. 12 - Per i più giovani: una corretta pratica sportiva deve essere commisurata all’età. È fondamentale che sia anteposta la crescita della persona all’esasperata ricerca del successo agonistico.
Art. 13 - Per i meno giovani: una corretta pratica sportiva favorisce la conservazione dello stato di salute e la prevenzione dalle patologie dell’invecchiamento.
Art. 14 - La pratica sportiva deve essere adeguata alla personalità di ciascun individuo. La sua adeguatezza è valutata da personale qualificato in base a criteri anagrafici, biomedici e psicologici.
Art. 15 - Chiunque esercita una funzione educativa e di tutela nei confronti di chi pratica sport è tenuto a guidarne l’impegno psicofisico nel rispetto della centralità, affermata dalla Costituzione, della persona umana.

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