Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

ORO E DOPPIO BRONZO: L'ITALIA BRILLA SUL PODIO IN COPPA DEL MONDO

Leggi dopo

c2craciunsantinimilan14Mattinata esplosiva per la squadra azzurra nell’ultima giornata della Coppa del Mondo di canoa sprint all’Idroscalo di Milano: un oro e due bronzi sono il bilancio meritato ma addirittura insperato della nostra selezione, ulteriormente impreziosito dall’en-plein ottenuto dalla squadra di paracanoa, con 3 ori, 1 argento e 1 bronzo.

Il primo lampo azzurro arriva con la finale K1 dei 200 metri, dove Matteo Florio strappa una straordinaria terza posizione con il tempo di 35.824 dietro all’ungherese Totka (35.788) e allo spagnolo Craviotto Rivero (35.540). Neanche venti minuti dopo, Florio – mantovano di 23 anni – è tornato ai blocchi di partenza con il K2 insieme a Manfredi Rizza, che molto opportunatamente aveva risparmiato energie mezz’ora prima nella finale di K1 500. Il loro K2 è partito bene, ha perso un paio di metri nelle pagaiate centrali ma negli ultimi sessanta metri ha recuperato ed ha messo la prua avanti ai lituani, strappando un bronzo prestigiosissimo, visto che prima di loro si sono classificati soltanto i tedeschi e i russi, favoritissimi. L’oro di Rauhe-Liebscher è a 31.529 davanti ai russi Postrgay-Dyachenko (32.257)  agli azzurri (32.393).

Pieralberto Buccoliero: “Le sensazioni che dà gareggiare in casa sono ottime, è indubbiamente un ben vantaggio psicologico. Analizzando le mie gare di queste due giornate devo dire che all’inizio in V1 ho avuto qualche problema di governo della barca, ma l’ho gestito e alla fine il distacco dal campione del mondo spagnolo è stato davvero ridotto; tutto fa pensare che siamo partiti con un buon ritmo e, procedendo per la strada giusta. Ora dovremo affinare parecchio le armi, perché nei prossimi tempi molti si avvicineranno a questa specialità che sarà paralimpica. In vista del prossimo mondiale per noi i punti fermi sono veramente pochi, abbiano finito le nostre gare di velocità, probabilmente parteciperemo, ad Auronzo, a una gara internazionale una settimana prima degli europei di Brandeburgo, avremmo già dovuto portarci avanti abbastanza per il lavoro. Spero che agli europei potremo confermare il nostro buon livello per poi arrivare ai mondiali e dire la nostra, perché la paracanoa in Italia sta crescendo. Delle Olimpiadi scaramanticamente non parliamo ma in fondo ne stiamo parlando già, sappiamo che dovremo partecipare alle Paralimpiadi con il V1, con questa dovremo aspirare di partecipare alla paralimpiadi, speriamo di mantenere lo stesso ritmo col quale stiamo lavorando oggi, teniamo in debito conto però gli avversari perchè stanno crescendo, come numero e come competitività.”

Matteo Florio: “Ho dato il massimo, ho sentito molto entrambe le gare ma ho cercato di rimanere  concentrato e di tirar fuori il massimo in entrambe, soprattutto dopo il K1 per ripetermi sul K2. Il lavoro insieme con Manfredi sul K2 l’abbiamo iniziato 10 giorni fa, non ci conoscevamo affatto come equipaggio, la barca era…ignorantissima, eppure già da subito si sentiva che la barca aveva forza, aveva potenza. Pian piano abbiamo acquistato assieme e insomma, siamo andati bene.”

Manfredi Rizza: “Ci siamo impegnati tanto per riuscire a trovare il giusto numero di colpi, il ritmo, tutto, per fare bene il nostro gioco. Ci abbiamo lavorato, speriamo sia l’inizio. Speriamo di continuare così. Direi che come inizio di stagione non è male, cerchiamo di dare sempre il massimo e ci facciamo vicendevolmente l’in bocca al lupo per le prossime gare, vedremo cosa ne sarà di noi, speriamo bene.”

Daniele Santini: “Pagaiare di fronte al pubblico di casa è molto emozionante, siamo orgogliosi di questo risutato. Adesso ci aspetta un’altra prova, tra un’ora, speriamo che vada bene, di fare altrettanto.”

Nicolae Craciun: “Possiamo crescere ancora, vedendo i risultati dell’anno scorso quest’anno siamo migliorati ma ci manca ancora qualcosa per arrivare insieme agli altri sempre davanti, quindi lavoreremo ancora molto sperando che vada bene soprattutto la distanza olimpica.”

Ma un brivido ancora più entusiasmante l’ha regalato il C2 di Nicolae Craciun e Daniele Santini, che hanno vinto la loro finale sui 200 metri (38.178) su Brasile (38.562) ed Ecuador (39.418), regalando alla nazionale un oro che suggella una Coppa del Mondo nell’insieme molto gratificante e soprattutto promettente per le sfide del prossimo futuro, dai mondiali dell’anno prossimo, sempre a Milano, alle Olimpiadi di Rio, di cui i mondiali 2015 saranno appunto la porta d’accesso.

Nel frattempo, i ragazzi della paracanoa – che potranno per la prima volta competere alle Olimpiadi di Rio – hanno registrato prestazioni eccellenti: oro nel K1 Lta 200 metri per Andrea Testa, seguito da Federico Mancarella, argento; oro per Veronica Yoko Plebani nel K1 Ta 200 metri; oro per Pier Alberto Buccoliero nel K1 Ta 200 metri e bronzo nella stessa gara per Salvatore Ravalli.

logo-fick-negativo


FEDERAZIONE ITALIANA CANOA KAYAK
Viale Tiziano 70 - 00196 ROMA.

P.I 01455281004