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CONCLUSIONE D'ARGENTO A DUISBURG CON BEN TRE MEDAGLIE CONQUISTATE DAGLI AZZURRI NELL'ULTIMA GIORNATA DI COPPA DEL MONDO.

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11295902 10152921214842717 6445691197718310867 nL’ultima giornata di Gare a Duisburg si colora d’argento con ben tre medaglie conquistate dalla rappresentativa azzurra impegnata nella seconda tappa di Coppa del Mondo sul bacino di gara tedesco. Protagonisti dell’ultima giornata sono il paratleta Salvatore Ravalli nel KL1 200mt, l’azzurra Irene Burgo nel K1 1000mt ed il poker dei duecentometristi Rizza, Chierini, Cecchini e Bertolini nel K4 200mt.

Salvatore Ravalli, dopo le qualifiche di venerdì che gli avevano consentito di accedere alla finale con il miglior tempo assoluto, conclude la rassegna di coppa con un gratificante argento. Il canoista siciliano, in forza alla Polisportiva Canottieri Catania, con il tempo di 56.408 secondi batte con un vantaggio di circa nove decimi l’argentino Lucas Diaz. A conquistare l’oro nella stessa gara è il paratleta brasiliano Fernandes de Padua, con un vantaggio di oltre un secondo e mezzo sul nostro azzurro.

Ancora Sicilia protagonista con il secondo posto di Irene Burgo (Canoa Club Siracusa), la nuova promessa femminile della canoa italiana, che termina in 04:04.013 la gara del K1 1000mt. Un percorso mantenuto lineare, a cavallo tra la terza e quarta posizione nei primi 750 metri di gara, per poi volare in una rimonta finale recuperando oltre un secondo che gli è valso la medaglia d’argento al collo, lasciando dietro di sè la Serba Bedec, preceduta solo dalla Rumena Caminescu, oro in 04:03.138. Irene, dopo l’exploit dell’Europeo di Racice, si dimostra al vertice anche in questa rassegna pre mondiale. 

11324030 10205461871643417 2137760650 nE’ un poker tutto pavese, quello che è andato a conquistare la terza medaglia d’argento della giornata. Sul podio il K4 di Rizza, Chierini, Cecchini e Bertolini, ha sorpreso e divertito, in un 200mt di tutta potenza. Il quartetto azzurro della Ticino Pavia, dopo essere entrato in finale con il quarto miglior tempo della semifinale, si è voluto giocare fino all’ultimo l’accesso a al podio imponendo la punta davanti a Serbia e Slovacchia per solo due decimi di secondo. 30.553 il tempo dei velocisti, battuti solo dal forte equipaggio canadese, protagonista di una performance di livello che gli è valsa l’oro con sei decimi di stacco dagli azzurri. 

Tra gli altri azzurri in gara nella giornata di oggi, sfiorano il podio i canadesi del C2 200mt, Santini e Incollingo. Il rodato tandem delle Fiamme Oro chiude al fotofinish il percorso di gara con il tempo di 38.553, a meno di due decimi dall’equipaggio Ucraino di Kameryolv e Vergeles, autore del bronzo. Gara vinta dalla coppia Bielorussa con meno di cinque decimi di vantaggio sul quanto posto azzurro. Gli stessi, nella finale B dei 1000mt, conquistano la terza posizione fermando il crono sul 03:41.846. 

Sergiu Craciun, protagonista della finale A nel C1 500mt, termina il percorso in sesta posizione chiudendo la performance in 01:53.315. Oro conquistato dal prodigo brasiliano Dos Santos, seguito dal teutonico Brendel e dal moldavo Tarnovschi. Nella finale B presente l’azzurrino Carlo Tacchini che conquista la terza piazza, e quindi la dodicesima posizione assoluta, con il tempo di 01:50.660. 

Performance da massima finale quella svolta dal K4 1000mt di Ricchetti, Torneo, Dressino e Prafloriani, conclusa con il tempo di 03:00.636, servito a mettere a segno un positivo primo posto nella finale B. Nella stessa gara, nona piazza per il giovanissimo equipaggio di Dal Bianco, Bacci, Favero e Gnocchi che termina la prima esperienza di coppa del mondo con il tempo di 03:06.471.

Finale C, invece, nel K1 200mt per Matteo Florio, terzo con il tempo di 35.826.

Sulla lunga distanza Irene Burgo chiude in undicesima posizione con il tempo di 22:57.913, in un 5000mt che vede l’oro ed il bronzo conquistati rispettivamente dalle inglesi Lani Becher e Louisa Sauers mentre l’argento al collo della serba Bedec, superata proprio dalla Burgo sulla gara dei 1000mt. Sono stati invece ritirati gli equipaggi del C1 quelli del K1 5000mt.

"C'è ancora molto da lavorare ma il trend della squadra fino a questo momento è positivo - spiega il Presidente FICK Luciano Buonfiglio - confrontando questo 2015 con la totalità dello scorso anno riscontriamo numeri confortanti; non siamo ancora arrivati da nessuna parte, lo ribadisco, ma i segnali confermano che è su questa strada che dobbiamo andare. L'unica cosa da fare è continuare sulla via intrapresa, che è quella dell'impegno, del lavoro e della determinazione. Un plauso a tutta la struttura federale, al vicepresidente Argiolas, ai tecnici, alle società che lavorano al fianco degli allenatori azzurri e ai ragazzi che sudano e si impegnano affinchè il tricolore stia il più in alto possibile".

""I segnali di ripresa ci sono e a Duisburg abbiamo apprezzato buone cose da molti equipaggi azzurri. Il K2 di Rizza e Florio, Craciun, e Irene Burgo, il K4 200 azzurro made in Canottieri Ticino Pavia ma anche il K4 1000 che ha vinto la finale B ma soprattutto ha rosicchiato diversi secondi a chi sta davanti; siamo a ridosso - spiega il vicepresidente Andrea Argiolas - adesso Copenaghen per la terza prova di Coppa del Mondo con i convocati per le Olimpiadi europee di Baku che si raduneranno invece tra Mantova e Castelgandolfo".

A sostegno delle parole del Presidente Buonfiglio e del vicepresidente Argiolas ecco un'analisi-confronto rispetto al 2014 (per ora solo riguardante il settore canoa, a breve anche la paracanoa) sulla base dei risultati ottenuti fin qui dai nostri atleti: alla fine del 2014 i canoisti azzurri chiusero la stagione con 8 medaglie e 13 finali conquistate, 8 delle quali su distanza olimpica. A metà stagione 2015, con ancora una prova di Coppa del Mondo ed il Mondiale di Milano da disputare il bilancio parla di 5 medaglie e 15 finali conquistate, 7 delle quali su distanza olimpica. 

Particolarmente positivo il 2015 fin qui disputato del tandem Rizza-Florio nel K2 200 (distanza olimpica, 6° all’europeo e 5° a Duisburg), prestazioni che costringono per il momento i due a “sacrificare” le barche individuali; bene anche la costante crescita di Sergiu Craciun nel C1 1000 (distanza olimpica) passato dall’8° posto di Racice al 4° di questo weekend in Coppa del Mondo a Duisburg. Irene Burgo ha riportato la canoa femminile sul podio; lo scorso anno in coppa non si andò in generale oltre il 13° posto sui 200; quest’anno invece il K1 in rosa targato Irene Burgo è cresciuto progressivamente; all’europeo 9° sui 500, 3° nei 1000 e 2° nei 5000. A Duisburg è arrivato l’argento nei 1000 che fa da contraltare al 16° posto nei 500 e all’11° nei 5000. I K4 maschili sono tornati a crescere. Per quanto riguarda i 1000, distanza olimpica, l’Italia che arrivava dal 12° posto conquistato al Mondiale 2014 di Mosca ha saputo reagire all’eliminazione anzitempo in cui è incappata agli europei di Racice. A Duisburg gli azzurri hanno messo le mani sul primo posto della finale B, decimi assoluti; non basta ancora, ma è un buon passo in avanti. Anche su questa base va letta la prestazione di Duisburg di Giulio Dressino che, impegnato sul K4, ha chiaramente pagato qualcosina sulla barca singola che l’ha visto chiudere al 17° posto dopo il 7° conquistato all’europeo. Segnali di ripresa, dopo il deludente europeo, per il K2 di Nicola Ripamonti e Albino Battelli che si piazza al 12° posto assoluto. Per quanto riguarda le distanze non olimpiche strepitoso argento del K4 200 composto da Rizza-Chierini-Cecchini-Bertolini; buono anche il rendimento del C2 200 di Santini e Incollingo che chiude con il 4° posto, dopo il 3° di Racice.

Ora spazio alla terza e ultima prova di coppa del mondo prima del mondiale; si disputerà a Copenaghen, in Danimarca, e vedrà al via i seguenti azzurri: Alberto Ricchetti, Mauro Pra Floriani, Mauro Crenna, Edoardo Chierini, Riccardo Cecchini, Michele Bertolini, Matteo Torneo, Alessandro Gnecchi, Federico Favero, Andrea Dal Bianco, Ermes Bacci, Daniele Santini, Luca Incollingo, Pietro Repele, Danilo Auricchio e uno tra Sergiu Craciun, Nicolae Craciun e Carlo Tacchini. 

Dal 29 maggio al 10 giugno invece raduno a Mantova per Giulio Dressino, Nicola Ripamonti, Albino Battelli, Manfredi Rizza e Matteo Florio. Nello stesso periodo saranno invece a Castelgandolfo Irene Burgo, Sofia Campana, Norma Murabito, Federica Nolè, Cristina Petracca e i due “canadesi” Sergiu Craciun e Carlo Tacchini.

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