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CECILIA PANATO E' CAMPIONESSA DEL MONDO NEL C1 SPRINT A MUOTATHAL

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Azzurri, e oggi, sul podio svizzero di Muotathal, dove nell’ultima giornata di gare sono andate in scena le finali sprint individuali e a squadre del campionato del mondo di canoa discesa che hanno regalato all’Italia la medaglia più preziosa: l’oro di Cecilia Panato nel C1 femminile. Un campionato del mondo che fin qui aveva portato ben quattro metalli nella classica, e che arricchisce il bottino con ulteriore piazzamento d’eccellenza conquistato nella breve distanza.

E’ Cecilia Panato (CC Pescantina) a vincere con grinta e determinazione la prova del C1 femminile. L’azzurra già argento nella gara classica, ha tagliato il traguardo in 1:19.89, tenendo bene barca e corrente, agganciando la giusta linea e non cedendo alla fatica degli ultimi metri. L’Italia, che porta a casa il titolo di Campione del Mondo, si impone sulla Repubblica Ceca di Marie Nemcova (1:20.14) e di Martina Satkova (1:20.26), rispettivamente argento e bronzo. “Sono molto soddisfatta, e anche un po’ stanca” ha commentato Cecilia ai microfoni della Federazione Internazionale. “Sono davvero felice per questa medaglia! Ho lavorato tanto per godermi questo momento, non potevo volere di più, ho dato tutto quello che avevo ed ho chiuso una gara perfetta con la mia prima medaglia d’oro assoluta in C1 sprint!” Nella stessa prova, l’altra finalista azzurra, Marlene Ricciardi, è settima (1:22.95).


Dodicesimo posto nel K1 femminile per Giulia Formenton, la canoista del CC Oriago che termina la prova finale in 1:16.51. Oro per la francese Manon Hostens in 1:12.36, davanti alla ceca Martina Satkova (1:13.15) e all’altra transalpina Claire Bren (1:13.47). Nel C1 maschile ottavo posto in 1:13.39 per Mattia Quintarelli, a 2.05 dalla medaglia d’oro che va al collo dello sloveno Blaz Cof (1:11.34). Doppietta argento-bronzo per i cechi Marek Rygel (1:11.94) e Ondrej Rolenc (1:12.05).

Meno fortunate le prove a squadre di questo pomeriggio, che “cadono” tutte nello stesso errore di linea a metà percorso. Quinto posto per le ragazze del K1 con Mathilde Rosa, Giulia Formenton e Cecilia Panato che perdono secondi importanti in un punto cruciale di corrente, a metà percorso. Nonostante il tentativo di recupero, al traguardo il cronometro è implacabile sul 1:26.36, lontano 8.31 dall’oro vinto dalla Repubblica Ceca in 1:18.05 davanti a Francia e Germania.

Nella canadese monoposto l’Italia porta in gara Giorgio dell’Agostino, Mattia Quintarelli e Paolo Razzauti. Anche il loro tempo è buono fino a metà gara ma è sempre “il maledetto” punto di corrente a metterli in difficoltà ed a fargli perdere l’assetto. Al traguardo l’Italia è settima in 1:27.98, con un ritardo di 12.94 dall’oro vinto dalla Repubblica Ceca in 1:15.04. Argento alla Francia (1:16.31), bronzo alla Germania (1:18.52).

Stessa sorte per i ragazzi del kayak maschile, quattordicesimi, anche loro, dopo aver perso la linea d’acqua. Federico Urbani, Davide Maccagnan e Andrea Bernardi fermano il crono sul 1:22.95 e finiscono lontani dal podio, occupato invece da Slovenia, Francia e Germania.