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MOLMENTI: IL 2021 SARA’ UN ANNO CRUCIALE, LAVORIAMO PER TOKYO E COSTRUIAMO IL FUTURO 

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CANOA SLALOM

La canoa slalom azzurra si appresta ad affrontare una stagione agonistica determinante: le Olimpiadi di Tokyo come obiettivo primario e la necessità di costruire il cammino verso i Giochi di Parigi 2024. In campo internazionale il 2021 della nazionale italiana si aprirà con gli Europei (29 aprile - 9 maggio) validi come ultima finestra di qualificazione olimpica. Sulle acque casalinghe di Ivrea (TO) l’Italia avrà l’opportunità di conquistare l’ultimo pass olimpico che manca all’appello, ovvero nella specialità della canoa canadese maschile.  Successivamente il calendario prevede due appuntamenti di coppa del mondo, a Markleeberg (Ger) dal 31 maggio al 6 giugno e Praga (Cze) dal 7 al 13 giugno. Immediatamente dopo la nazionale volerà a Tokyo per preparare al meglio l’appuntamento Olimpico (25-31 luglio). A fine agosto si riparte con altre due prove di coppa del mondo: La Seu d’Urgell in Spagna (30 agosto - 5 settembre) e Pau (Fra) dal 6 al 12 settembre, mentre i Mondiali di Cunovo (Svk) dal 16 al 26 settembre chiuderanno la stagione. 

“Come prima cosa abbiamo cambiato un po’ l’impostazione della direzione tecnica”,  spiega il direttore tecnico Daniele Molmenti. “Abbiamo affidato incarichi precisi ai diversi tecnici al fine di dare a tutti quanti dei punti di riferimento chiari. Ovviamente si tratta sempre di un lavoro corale frutto anche di un confronto continuo tra i tecnici, i quali hanno già dato un’ottima risposta. L’obiettivo è tarare l’allenamento sulle peculiarità di ogni singolo atleta per esaltarne le doti. Sono partiti inoltre tanti progetti per le società come il Fick Coach o il progetto per la canoa femminile, tutti volti alla crescita del movimento. Mi auguro che ci sia ampia partecipazione perchè solo con il contributo di tutti potremmo arrivare ai risultati sperati”. 

Gli azzurri avevano chiuso trionfalmente il 2019 conquistando tre carte olimpiche sulle quattro disponibili e ben quattro medaglie in coppa del mondo, il brusco stop dettato dal coronavirus invece ha condizionato la stagione 2020 e sta complicando anche la preparazione invernale. “Quest’anno non potremo andare in Australia come fatto negli anni passati, stiamo quindi valutando alcune alternative in Europa e sull’Isola de la Reunion che è un dipartimento francese nell’Oceano Indiano dove troveremmo condizioni climatiche favorevoli e un canale artificiale di slalom poco conosciuto. In ogni caso sono previsti raduni a gennaio e febbraio”.

“Ci aspetta una stagione importante - prosegue Molmenti - nella quale dovremo concludere il percorso iniziato quattro anni fa per Tokyo e al tempo stessa aprire la strada per Parigi 2024, lavorando su quei giovani che hanno già le carte in regola. Per loro abbiamo già predisposto delle agevolazioni ed un lavoro mirato. Gli Europei di maggio saranno importantissimi non solo perchè abbiamo la possibilità di giocarci la qualificazione olimpica della canadese maschile in casa, ma anche perché segneranno di fatto la ripresa uffici ale delle attività. Siamo stati rallemtati per un caso covid nel gruppo azzurro, ma non abbiamo perso di vista i nostri obiettivi. I ragazzi sono tutti molto motivati anche se c’è ancora nell’aria una sensazione di incertezza di cui è difficile liberarsi. Il 2020 ha lasciato un segno, inutile negarlo - aggiunge il direttore tecnico - e alle incertezze ognuno risponde a modo proprio, adesso la cosa importante è cercare di non ammalarsi ma se anche dovesse succedere l’importante è non scoraggiarsi e tenere fisso l’obiettivo”. 

Il 2020 ha registrato la disputa di una sola gara internazionale, quindi non sarà facile comprendere gli effettivi valori in campo per la prossima stagione: “La preparazione olimpica di tutti è stata influenzata dal covid ma ci sono nazionali che per diversi motivi riescono a continuare la programmazione più facilmente, alcuni atleti inoltre si sono mossi in autonomia andando a cercare le condizioni migliori per allearsi. Noi continueremo a lavorare sulla strada tracciata negli ultimi anni”. 

Ad inizio dicembre il CIO ha ufficializzato l'introduzione di due medaglie dell'extreme slalom nel programma olimpico di Parigi 2024: "Da canoista dell'acqua mossa non posso che essere contento che questo sport sia sempre più richiesto e attiri sempre più l'attenzione. L'extreme è una disciplina in crescita e molto spettacolare  ma penso che il regolamento debba essere perfezionato per rendere le gare più tecniche. Molte federazioni sono indietro su questa disciplina e bisogna lavorare per arrivare a Parigi con uno spettacolo degno di una Olimpiade".