Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

L'International Canoe Federation sta preparando un piano di emergenza nel caso in cui i Giochi Olimpici e Paralimpici di quest'anno vengano posticipati. 

La federazione internazionale seguirà chiaramente la linea dettata dal Comitato Olimpico Internazionale che a sua volta si sta relazionando costantemente con gli organizzatori di Tokyo al fine di individuare il percorso migliore da seguire per le sorti dei Giochi e delle Paralimpiadi. 

Il piano alternativo dell’ICF sarà basato sul benessere degli atleti e del loro staff, terrà conto delle diverse discipline e conterrà proposte di sviluppo e supporto per "tutta la grande famiglia della canoa". 

"Sono tempi molto difficili e sicuramente senza precedenti per il mondo intero, di cui la canoa è solo una piccola parte", ha detto il presidente dell'ICF, Jose Perurena. “Certamente nessuno vorrebbe rimandare le Olimpiadi ma sarebbe irresponsabile per noi, in quanto organo di governo mondiale della canoa, non mettere in atto piani specifici per affrontare tutti i possibili scenari".

“Vogliamo rassicurare tutti i nostri atleti, allenatori, dirigenti e volontari che la nostra linea sarà basata sulle loro esigenze e su ciò che è meglio per il nostro sport. Ci consulteremo continuamente e vi terremo informati non appena avremo nuove informazioni da condividere. L'ICF è in costante comunicazione con il CIO che guiderà tutte le decisioni. Manterremo informato il comitato olimpico internazionale sulla situazione dei nostri atleti, sulla mancanza di gare, sull’impossibilità di allenarsi e sulle modifiche che interesseranno il processo di qualificazione olimpica”. 

L'ICF ha già cancellato diverse competizioni previste nei prossimi mesi e sta già lavorando per determinare il programma di qualificazione più equo per le quote olimpiche e paralimpiche non ancora assegnate.