Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo

AZZURRI A CAGLIARI PER LAVORARE IN VISTA DELLE PARALIMPIADI DI TOKYO 2020

images/large/Mancarella_e_Biglia.jpg
PARACANOA

Un anno importante quello appena iniziato per gli azzurri della paracanoa, che dal 3 al 5 settembre prossimo affronteranno, per la seconda volta nella storia, l’appuntamento paralimpico. Una seconda edizione dei Giochi che registrerà un sostanziale aumento del numero di atleti, gare e specialità presenti rispetto a Rio de Janeiro 2016, a dimostrazione della repentina espansione del movimento. 

Il team italiano, grazie ai diversi programmi di potenziamento adottati in questo quadriennio, registra una crescita sia quantitativa che qualitativa e si prepara a recitare un ruolo da protagonista in Giappone nella rassegna a cinque cerchi. 

La preparazione alla paralimpiade, studiata e definito dal Direttore Tecnico Stefano Porcu e dal suo staff, ha visto Federico Mancarella, Esteban Gabriel Farias e Veronica Biglia (i tre azzurri delle barche attualmente qualificate) migrare verso le miti temperature di Cagliari, che nei mesi invernali risultano maggiormente idonee alla preparazione psico-fisica ed atletica. I tre qualificati hanno concluso lo scorso 3 febbraio il secondo raduno del nuovo anno in Sardegna e torneranno ospiti dell’isola dal 15 al 23 febbraio. 

“I ragazzi eseguono la programmazione con grande motivazione e stanno affrontando insieme, come una vera squadra, il percorso che li porterà a Tokyo”, ha dichiarato il direttore tecnico. "Le temperature soleggiate permettono di uscire costantemente in barca. Abbiamo avuto solo qualche giornata di vento, comunque utile a replicare le condizioni del campo di gara olimpico. Eseguono la programmazione con grande motivazione e stanno affrontando con grande impegno il percorso che li porterà a Tokyo. ”

Si lavora anche sul territorio per mantenere competitivo l’intero movimento italiano, valorizzando anche le eccellenze che non sono riuscite ad ottenere il pass olimpico nei mondiali dello scorso anno.

“Accanto a loro, una rosa più allargata di atleti è stata chiamata all’Idroscalo Milano nell’ultima settimana di gennaio per test e valutazioni”, ha continuato Porcu. “Abbiamo trovato un gruppo che ha registrato miglioramenti importanti e tutti sono molto concentrati sul principale obiettivo di questo primo semestre: i ripescaggi paralimpici di Duisburg (21-24 maggio), con l’Italia che può potenzialmente conquistare ancora quattro carte olimpiche.”

“Nella preparazione di atleti con disabilità è importante avere una situazione logistica semplificata e facilitata”, ha aggiunto. “E’ stato fondamentale in questa prima fase essere supportati sul territorio dal  CKC Le Saline e dalla Lega Navale di Cagliari, che ci mettono a disposizione strutture, mezzi nautici e pulmini per gestire gli spostamenti che con ausili e carrozzine non sono affatto semplici. Accanto a loro, ringrazio ll’ASD Ateneo che ha messo a disposizione la palestra per effettuare l’allenamento a secco in sicurezza e con serenità.”