Cinque medaglie in sei finali, con due ori, due argenti e un bronzo. È questo il bottino dell’Italia della canoa velocità ai XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, protagonista domenica 23 agosto di una mattinata da incorniciare sulle acque del Mar Piccolo.
A conquistare il gradino più alto del podio sono Elena Voltan nel C1 200 femminile e Samuele Veglianti nel C1 1000 maschile. Argento per Sophia Vianello e Sofia Zucca nel K2 500 femminile e per Giacomo Rossi nel K1 1000 maschile, mentre Giacomo Cinti e Alessio Campari completano il bottino con il bronzo nel K2 500 maschile. Settimo posto, infine, per Giorgia Lacalamita nel K1 500 femminile.
Un contributo pesantissimo anche per il medagliere generale dei Giochi: le cinque medaglie della canoa portano infatti l’Italia, al termine delle finali della disciplina, a 18 podi complessivi: 5 ori, 10 argenti e 3 bronzi, permettendo agli azzurri di salire provvisoriamente in testa al medagliere della manifestazione.
VOLTAN D’ORO NEL C1 200
La giornata azzurra si apre subito nel migliore dei modi con Elena Voltan, protagonista di una finale del C1 200 femminile decisa sul filo dei centesimi. L’azzurra ferma il cronometro sul 47”97, precedendo di appena sette centesimi la croata Vanessa Tot, argento in 48”04. Il bronzo va alla spagnola Valeria Oliveira Otero con 49”01.
Un successo reso ancora più speciale dal pubblico di casa. “Sono partita con zero aspettative, sennò per l’ansia non sarei arrivata alla partenza – racconta Elena Voltan –. Sono contenta, non me l’aspettavo. Alla fine pensavo di essere arrivata seconda. È bello qua, un bel campo gara e sentivo bene il tifo. Gareggiare in casa? Si sente in ogni cosa, soprattutto il tifo si è sentito, vincere qui è diverso”.
VIANELLO E ZUCCA D’ARGENTO NEL K2 500
Nel K2 500 femminile arriva il secondo podio italiano grazie a Sophia Vianello e Sofia Zucca, che chiudono la finale al secondo posto con il tempo di 1’49”16. Il titolo va alla Spagna in 1’46”63, mentre la Francia completa il podio con 1’50”91, precedendo la Turchia, quarta in 1’51”16.
“È stata una bellissima gara – sottolineano Sophia Vianello e Sofia Zucca –. Siamo partite con molta voglia di far bene e riscattarci un po’, quindi siamo molto soddisfatte del risultato. Il posto è bellissimo, l’emozione è tanta e siamo molto felici. Per la nostra carriera speriamo sia un buon inizio e ci auguriamo tante cose belle”.
BRONZO PER CINTI E CAMPARI
Arriva una medaglia anche dal K2 500 maschile, con Giacomo Cinti e Alessio Campari protagonisti di una grande rimonta negli ultimi metri. Gli azzurri conquistano il bronzo in 1’30”89, riuscendo a superare nel finale la Spagna, quarta in 1’31”08. Vittoria per la Serbia con 1’28”92, davanti al Portogallo, argento in 1’30”54.
"Siamo contentissimi – racconta Giacomo Cinti –. Sull’arrivo pensavamo di essere arrivati quarti. Questa medaglia la volevamo tanto, l’abbiamo cercata e l’abbiamo ottenuta”.
ROSSI ARGENTO NEL K1 1000
Le soddisfazioni azzurre proseguono nel K1 1000 maschile, dove Giacomo Rossi conquista una splendida medaglia d’argento. L’italiano chiude la sua finale con il tempo di 3’51”54, alle spalle del portoghese Bruno Rodrigues Brasileiro, oro in 3’48”79. Terza posizione per il serbo Zarko Jakovljevic in 3’51”75, appena 21 centesimi dietro l’azzurro.
VEGLIANTI DOMINA IL C1 1000
Il secondo oro italiano della giornata porta la firma di Samuele Veglianti, autore di una prova di assoluta autorità nel C1 1000 maschile. Il 21enne azzurro prende il comando e impone il proprio ritmo alla finale, tagliando il traguardo in 4’19”56 con oltre cinque secondi di vantaggio sul portoghese Tiago Miguel Araujo Maciel, argento in 4’25”43. Bronzo al francese Lucas Laroche in 4’28”79.
LACALAMITA SETTIMA NEL K1 500
A chiudere il programma azzurro è Giorgia Lacalamita, impegnata nella finale del K1 500 femminile dopo aver conquistato sabato il pass per l’atto conclusivo. L’azzurra termina la prova al settimo posto con il tempo di 2’06”40. La vittoria va alla portoghese Ana Gabriela Quintao de Brito in 2’00”73, davanti alla cipriota Savvi Hadjicharalambous, argento in 2’02”19, e alla serba Zsofi Horvat, bronzo in 2’02”59.
Cinque medaglie che fanno della canoa velocità una delle grandi protagoniste dell’avvio dei Giochi di Taranto e che spingono l’Italia fino al vertice provvisorio del medagliere.
IL CAMPO GARA: IL MAR PICCOLO
Il Mar Piccolo è uno dei campi di gara dei XX Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Situato davanti al Parco Cimino e alla Scuola Volontari dell’Aeronautica Militare (SVAM), il suo specchio d’acqua ospita le competizioni di canoa, kayak e canottaggio, con il campo di gara che attraversa il Secondo Seno del Mar Piccolo.
Un luogo nel quale sport, natura e storia si incontrano. La SVAM rappresenta infatti uno dei simboli della lunga vocazione militare di Taranto, legata non soltanto alla Marina ma anche all’Aeronautica.
La presenza dell’aviazione sul Mar Piccolo risale agli anni della Prima guerra mondiale: nel 1915 l’area venne destinata a ospitare una delle prime stazioni idrovolanti in Italia. Oggi, a distanza di oltre un secolo, lo stesso specchio d’acqua torna al centro della scena internazionale, questa volta come teatro dello sport mediterraneo.
DIRETTA TV E STREAMING
Le finali di domenica sono state trasmesse in diretta su Rai Sport (canale 58 del digitale terrestre) con la telecronaca di Alessandro Pirozzi e il commento tecnico di Ezio Caldognetto.
RISULTATI E START LIST
I risultati completi delle gare sono disponibili CLICCANDO QUI.
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