Prima uscita stagionale a Oklahoma City per la squadra azzurra dello slalom, impegnata nel consueto raduno pre-stagionale sul campo gara che ospiterà i Campionati del Mondo 2026, in programma dal 20 al 25 luglio. Nel fine settimana si è disputata la gara valida per il ranking mondiale ICF, importante banco di prova internazionale che ha richiamato atleti di alto livello, attratti dal nuovo canale destinato a ospitare la rassegna iridata.
Dopo dieci giorni di allenamento, per gli azzurri si è trattato di un test significativo per valutare lo stato di forma e raccogliere indicazioni utili in vista dei prossimi appuntamenti della stagione.
Ad aprire il weekend è stato il kayak cross, con Giovanni De Gennaro che supera i primi turni e accede ai quarti di finale, dove viene poi fermato anche a seguito di una penalizzazione del RAL per una manovra ritenuta pericolosa nei confronti di un avversario. Segnali positivi arrivano anche da Chiara Sabattini, che raggiunge la semifinale, dove conclude il proprio percorso, confermando comunque i progressi e la crescente confidenza nella disciplina.
Nella giornata di sabato, dedicata alle gare in kayak, arrivano le indicazioni più rilevanti. Nel K1 maschile Marcello Beda e Giovanni De Gennaro centrano la finale dopo ottime prove in qualifica, confermando solidità e buone sensazioni già emerse nei giorni di allenamento. De Gennaro si conferma subito competitivo ai massimi livelli, chiudendo al secondo posto con il tempo di 77.78 (2), a soli 45 centesimi dal vincitore, il polacco Mateusz Polaczyk, primo in 77.33, mentre completa il podio il ceco Jiri Prskavec in 78.33. Il tempo fatto registrare dall’azzurro, il migliore della gara al netto delle penalità, rappresenta un segnale importante in ottica stagione. Più attardato in finale Marcello Beda, undicesimo in 133.42 (50). Ottima anche la prova di Xabier Ferrazzi, escluso di misura dalla finale A e poi vincitore della finale B con il tempo di 79.87 (2), a conferma di un livello cronometrico da top five.
Nel kayak femminile la vittoria va alla polacca Klaudia Zwolinska in 87.78, davanti alla francese Emma Vuitton (88.56) e alla slovena Eva Alina Hocevar (89.67). Chiara Sabattini conquista la finale con una prova solida, ma non riesce a confermarsi nella manche decisiva, chiudendo in decima posizione con il tempo di 109.60 (4), condizionata da due penalità e da qualche errore di troppo. Resta comunque un fine settimana positivo, che evidenzia una crescita costante e una maggiore confidenza nella gestione del campo gara, pur con margini di miglioramento nella gestione della pressione a livello internazionale.
Domenica, in una giornata resa particolarmente complessa dal forte vento, che ha inciso in maniera significativa sui risultati, spazio alle prove in canadese. Nel C1 femminile arriva l’argento di Marta Bertoncelli, seconda in 98.27 (2), alle spalle della francese Doriane Delassus, vincitrice in 97.66, e davanti alla ceca Adriana Morenova, terza in 100.33. Una prestazione solida e concreta, costruita con esperienza e una gestione efficace della gara. Elena Borghi non riesce ad accedere alla finale A e, nella finale B, chiude al quarto posto con il tempo di 121.39 (4), penalizzata anche da una manche non priva di errori.
Nel C1 maschile Paolo Ceccon è l’unico azzurro ad accedere alla finale, conquistata con una qualifica gestita con intelligenza, ma senza riuscire poi a replicare la stessa qualità nella manche decisiva, chiudendo dodicesimo in 105.07 (4). La gara vede il successo dello sloveno Ziga Lin Hocevar, primo in 82.36, davanti al polacco Kacper Sztuba, secondo in 84.96 (2), e allo slovacco Marko Mirgorodsky, terzo in 85.64. Raffaello Ivaldi, presente in gara con i colori della Marina Militare, sfiora l’ingresso nella finale A per poi imporsi nella finale B con il tempo di 87.53 (2), dimostrando buone sensazioni sul campo gara. Sempre in finale B, Martino Barzon chiude al settimo posto con il tempo di 90.62 (6), mentre Flavio Micozzi termina ventinovesimo in 140.33 (50), pagando alcune imprecisioni e l’inesperienza nella gestione di condizioni particolarmente impegnative.
“La prima gara dell’anno è sempre difficile, ma è fondamentale per confrontarsi con gli avversari, fare il punto della situazione e capire dove migliorare” – le parole del Direttore Tecnico Nicola Micozzi.
“Vedo una squadra in crescita, con atleti motivati e consapevoli delle proprie capacità. Da luglio inizieranno le selezioni olimpiche con la prova iridata: essere qui è importante per conoscere il campo gara e raccogliere informazioni utili in vista di una stagione lunga, complessa e decisiva” – le parole del Direttore Sportivo Daniele Molmenti.
Ora lo sguardo si sposta sulle prove di selezione per la squadra senior, in programma dall’1 al 9 maggio tra Ivrea (1-2 maggio) e Tacen (8-9 maggio), primi appuntamenti fondamentali per delineare la composizione del gruppo azzurro in vista della stagione internazionale.
RISULTATI COMPLETI
I risultati completi sono consultabili CLICCANDO QUI.