A IVREA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO “SEMINATORE D’ORO” IN MEMORIA DI GIOVANNI LOZZA. IL RICONOSCIMENTO A GIUSEPPE COAN

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PREMIO SPECIALE

Una vita dedicata alla canoa, alla crescita dei giovani e alla trasmissione dei valori dello sport. Nella cornice dei Campionati Europei di canoa slalom, Ivrea ha ospitato la terza edizione del Premio “Seminatore d’Oro”, il riconoscimento istituito in memoria di Giovanni Lozza per celebrare coloro che, attraverso l’impegno quotidiano, la passione e la dedizione, hanno contribuito alla crescita del movimento canoistico italiano e alla formazione di intere generazioni di atleti.

Un appuntamento dal forte valore simbolico, che rinnova il ricordo di Giovanni Lozza attraverso il riconoscimento di quelle figure che rappresentano le fondamenta dello sport: allenatori, tecnici ed educatori capaci di accompagnare i giovani non soltanto verso il raggiungimento dei risultati agonistici, ma soprattutto lungo un percorso di crescita personale, insegnando il rispetto, la disciplina, la condivisione e il valore dell’impegno.

A ricevere il Premio “Seminatore d’Oro” 2026 è stato Giuseppe “Bepi” Coan, allenatore del Canoa Club Sacile ed ex Direttore Tecnico della Nazionale italiana di canoa slalom. Una figura storica della disciplina, protagonista di oltre cinquant’anni di attività e punto di riferimento per generazioni di canoisti.

La sua storia sportiva affonda le radici negli anni Settanta, sulle acque del Livenza, e attraversa decenni di evoluzione della canoa italiana. Dall’attività quotidiana con i giovani fino alla guida tecnica della Nazionale, Coan ha accompagnato la crescita di numerosi atleti, contribuendo alla costruzione di un movimento capace di affermarsi anche sui più importanti palcoscenici internazionali. Tra i momenti più significativi del suo percorso figura l’esperienza alla guida della squadra italiana ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992, edizione entrata nella storia della canoa azzurra grazie alla medaglia d’oro conquistata da Pierpaolo Ferrazzi nello slalom.

Ma il significato del riconoscimento va ben oltre i risultati sportivi. Il Premio “Seminatore d’Oro” celebra proprio il lavoro che precede ogni successo: le ore trascorse in acqua, gli allenamenti, i sacrifici, la capacità di riconoscere un talento e di accompagnarlo nel tempo, senza perdere di vista il valore educativo dello sport.

La cerimonia, inserita nel programma dei Campionati Europei di Ivrea, ha rappresentato anche un momento di incontro tra la storia e il futuro della canoa italiana, riunendo figure che hanno contribuito allo sviluppo della disciplina e tanti giovani atleti, protagonisti del movimento di domani.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, che ha ricordato il proprio legame con Ivrea e l’importanza di riconoscere il ruolo delle società sportive nella costruzione dei successi azzurri.

"Sono molto felice di essere qui a Ivrea. È un progetto nato qualche anno fa assieme all’Ivrea Canoa Club, ma che ha visto la condivisione di tutti. Non potevo mancare, perché qui c’è ancora il mio cuore. È troppo bello essere assieme a una squadra che in ogni Olimpiade porta a casa medaglie. Tutto questo grazie alle società sportive. Perché nasce questo premio? Per rendere merito a chi si dedica tutti i giorni a ragazzi e ragazze, non soltanto per vincere, ma per costruire uno stile di comportamento fondato sul rispetto e sull’inclusione".

Le parole del Presidente del CONI hanno richiamato il ruolo fondamentale delle società, primo luogo di incontro tra i giovani e lo sport, dove nascono le passioni, si costruiscono le relazioni e si pongono le basi per i successi futuri.

Un concetto che rappresenta pienamente lo spirito del premio, nato per dare visibilità e riconoscenza a chi opera quotidianamente sul territorio e contribuisce, spesso lontano dai riflettori, a costruire il patrimonio umano e sportivo della canoa italiana.

Presente il Vice Presidente Enrico Rossi, che nel corso della cerimonia ha portato i saluti del Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak, Antonio Rossi, ribadendo l’importanza di custodire la memoria del movimento e riconoscere il contributo di coloro che ne hanno scritto la storia.

"Porto i saluti del Presidente Antonio Rossi. Chi non conosce la propria storia e non la celebra rischia di non gratificare chi ha contribuito alla crescita del nostro movimento. - ha dichiarato Enrico Rossi -  Vedere così tanti ragazzi in questo evento è di buon auspicio per il futuro. Il nostro mondo deve essere unito e orientato ai successi futuri"

Un messaggio che assume un significato ancora più profondo nel ricordo di Giovanni Lozza: celebrare il passato non significa soltanto rendere omaggio a chi ha contribuito alla crescita della canoa, ma anche trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza di appartenere a una comunità costruita attraverso l’impegno, la passione e il lavoro di tante persone.

Particolarmente emozionanti le parole di Giuseppe Coan, che ha accolto con sorpresa e gratitudine il riconoscimento, ripercorrendo il proprio cammino sportivo e soffermandosi soprattutto sul valore educativo della canoa.

"Ho cominciato negli anni Settanta, da ragazzo, proseguendo nell’attività nel corso degli anni e incontrando tantissimi giovani. La prima cosa che ho notato è che i ragazzi che hanno un buon rendimento nella canoa hanno spesso anche un buon rendimento scolastico. Al di là dei successi agonistici, ritengo che il mio compito sia anche quello di far crescere i ragazzi nel modo giusto. Il premio mi ha decisamente sorpreso, non me l’aspettavo, per cui è un grandissimo piacere essere qui a riceverlo".

Una testimonianza che racchiude il significato più autentico del Premio “Seminatore d’Oro”: la consapevolezza che il compito di un allenatore non si esaurisce nella preparazione tecnica o nella ricerca della prestazione, ma comprende una responsabilità educativa che accompagna gli atleti anche fuori dall’acqua. La crescita sportiva e quella personale diventano così parte di un unico percorso, nel quale l’allenatore rappresenta una guida, un esempio e un punto di riferimento capace di lasciare un segno che dura nel tempo.