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PARACANOA A CASTEL GANDOLFO: STAGIONE NUOVA CON STIMOLI SEMPRE PIU'IMPORTANTI

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paracanoa2017italiaLa paracanoa guarda al futuro, forte delle solide basi messe fin qui e caratterizzate dalla tripletta in fatto di partecipazioni, con ottimi risultati, alle Paralimpiadi di Rio 2016 con Federico Mancarella, Veronica Yoko Plebani e Salvatore Ravalli.

Paracanoa italiana che proprio in questi giorni ha portato a termine il primo raduno stagionale a Castel Gandolfo, sotto la guida del riconfermato direttore tecnico Stefano Porcu accanto al quale ha incontrato gli atleti il consigliere federale Gianluca Zannoni e hanno lavorato la fisioterapista Prisca Celestini, i collaboratori Matteo Tontodonati, Filiberto Desideri e la new entry, direttamente dal Canoa Club Ferrara, Andrea Dante.

“Sono stati giorni intensi e importanti, che ci hanno permesso di ripartire dopo che nel mese di gennaio gli atleti si sono radunati e allenati nelle rispettive società per prepararsi al meglio a questo primo raduno - spiega il dt Stefano Porcu - ci sono tanti aspetti positivi da sottolineare e ampi margini di miglioramento, ma è sotto gli occhi di tutti che la paracanoa italiana ha svoltato in maniera importante. Se prima di Rio ci trovavamo nelle condizioni di essere una sorta di formazione “debuttante”, ora siamo solidi, con atleti capaci e di esperienza tra i migliori al mondo, un gruppo di giovani che sta crescendo, richieste e nuovi innesti da ogni parte d’Italia e un centro federale adeguato, così come è adeguata la foresteria a tutto ciò che può essere utile per l’attività della nostra nazionale di paracanoa”.

Un lavoro lungo, intenso, meticoloso, spesso non facile e a volte complicato; ma un lavoro che sta dando i suoi frutti e che non si ferma certo qui. In raduno a Castel Gandolfo, oltre ai volti noti della paracanoa azzurra, si sono aggregati anche due nuovi atleti che, a detta del dt Porcu, hanno ampi margini di miglioramento e possono contribuire in maniera determinante alla crescita dell’interno movimento nazionale:

“Kwadzo Klokpah arriva dalla Canottieri Lecco e per noi, da subito, è diventato “Gigi” - spiega con il sorriso Porcu - Esteban Gabriel Farias pagaia invece per la Bissolati e anche su di lui ci sono interessanti prospettive legate ai margini di miglioramento. Sono ottimi ragazzi, che possono crescere e dai quali ci aspettiamo molto”.

Accanto a loro in questi giorni hanno pagaiato Simone Giannini e Marius Bogdan Ciustea dell’Aisa Sport, Juliet Kaine della Canottieri Mutina, Ngamada Ngol Ndara del CC Mestre, Andrea Pistritto del Cus Torino, Giuseppe Di Lelio della Polisportiva Castel Gandolfo e Veronica Silvia Biglia del Cus Torino: “C’è esperienza, c’è un’ottima presenza di giovani e c’è la consapevolezza che si è fatto tanto ma che ancora tanto abbiamo voglia e possibilità di fare - prosegue Porcu - le novità e la logistica tra foresteria e centro federale sono state ottimali e questo è un aspetto positivo e fondamentale affinchè anche le prestazioni possano migliorare sensibilmente. E’un gran lavoro di squadra e i risultati stanno arrivando”.

Continuano invece ad allenarsi nelle rispettive società Federico Mancarella (CC Bologna) e Veronica Yoko Plebani (KCC Palazzolo), che assieme a Salvo Ravalli hanno rappresentato l’Italia a Rio: “Federico ha appena iniziato a lavorare, Veronica giustamente si sta dedicando agli studi dopo un anno intenso; ed è proprio per il grande impegno messo in acqua negli ultimi anni che adesso, e per qualche mese, si concentreranno un po’di più anche su ciò che non è canoa. Lavoro e studio sono fondamentali - aggiunge Porcu - ed è giusto che dopo quello che hanno fatto, per un determinato periodo si concentrino a portare avanti anche altri progetti e iniziative. Entrambi comunque continuano ad allenarsi e saranno pronti per aggregarsi al resto della squadra già tra qualche settimana”.

Magari già in occasione del prossimo raduno in programma a Castel Gandolfo, il secondo di una stagione che porterà i paracanoisti azzurri a lottare su più fronti con il resto del mondo:

“La coppa del mondo di Szeged, gli europei di Plovdiv e i mondiali di Racice saranno i tre appuntamenti ai quali andremo a partecipare con obiettivi ambiziosi - commenta il dt - guardando invece con un raggio più ampio, i prossimi anni serviranno per rafforzare ulteriormente la squadra, puntando ovviamente sugli atleti già noti ma andando anche a cercare il talento “nuovo”, tra i tanti giovani che si stanno avvicinando al nostro sport. Abbiamo avuto numerose richieste di classificazione da atleti di diciassette anni, sintomo che il lavoro fatto fin qui ha permesso alla paracanoa di farsi conoscere e apprezzare, grazie all’impegno delle tante società italiane che nel tempo hanno aperto le braccia a questa disciplina, dando modo davvero a tutti di salire in canoa e pagaiare. Di lavoro, ancora, ce n’è tanto da fare; ma siamo sulla strada giusta e non vediamo l’ora di proseguire”.  

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