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AZZURRI SUL PODIO A TACEN: BRONZO EUROPEO PER CIPRESSI, COLAZINGARI E IVALDI

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podiotopLa prima medaglia per l’Italia agli europei di canoa slalom a Tacen, in Slovenia, arriva nell’ultima gara odierna; nella finale del C1 a squadre Stefano Cipressi (Marina Militare), Roberto Colazingari (Carabinieri) e Raffaello Ivaldi (CC Verona) volano sull’acqua, reagiscono al meglio di fronte alle insidie del canale sloveno e conquistano la medaglia di bronzo alle spalle di Germania e Slovenia. Il tempo di 112.98 è il terzo, a 4.04 dal 108.94 tedesco e a poco meno di due secondi dal 111.13 fatto segnare dai padroni di casa della Slovenia. Gara tutta in salita per Cipressi, Colazingari e Ivaldi che al cancelletto partono per primi e sono costretti ad attendere il passaggio di tutte e nove le nazioni avversarie prima di poter esultare. Finiscono dietro tutti, comprese Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Polonia e Slovacchia che partono per ultime. E a Tacen può splendere il sorriso azzurro con i pagaiatori di casa nostra che esultano per il meritato bronzo conquistato oggi.

“Sono soddisfatto e davvero felice - ha commentato a fine gara Roberto Colazingari, sublacense e portacolori dei Carabinieri - nella prima parte avevo fatto un piccolo errore, lo stesso che avevo commesso anche nella prova individuale. Siamo stati però bravi a non perdere la concentrazione, Stefano (Cipressi) ha dato continuità, Raffy è scappato via portandoci ad inseguirlo ed è andato tutto bene. Avevamo voglia di recuperare e nella seconda parte di gara siamo stati bravi, ci siamo ricompattati e iniziare così fa bene, a noi e a tutta la squadra che ha gioito assieme con noi”. 

“Lo scorso anno non è stato facile; l’incidente, il recupero e i dubbi sul poter tornare competitivo. E invece, alla prima gara dell’anno, arriviamo qui e conquistiamo questo bronzo. E’magico - commenta Stefano Cipressi, bolognese della Marina Militare reduce da un 2016 in cui, dopo un investimento stradale, ha dovuto lottare e affrontare periodi piuttosto impegnativi per rimettersi in sesto e tornare in canoa - i giovani sono stati incredibili, di una freddezza straordinaria in un percorso difficilissimo; siamo stati bravi ad essere centrali sulle porte e ad essere puliti. Personalmente sono felice; dopo le difficoltà, ho avuto pazienza e mi sono dato tempo per recuperare e oggi, grazie a questa squadra, mi godo questa straordinaria medaglia che abbiamo conquistato assieme”

“Il percorso era difficile e temevamo una combinazione, a inizio gara, in cui i K1 si erano giocati le medaglie. Avevano sbagliato in molti e noi invece siamo stati bravi ad andar via senza particolari difficoltà - commenta Raffaello Ivaldi, veronese e portacolori del CC Verona, fresco del titolo di campione italiano under 23 conquistato poche settimane fa - una gara spettacolare anche se alla fine abbiamo temuto di finire quarti. Poi, quando lo slovacco Martikan ha sbagliato, allora abbiamo capito e ci siamo resi conto che sul podio saremmo saliti noi. Straordinario davvero”.

“E’stato un ottimo lavoro di squadra, segno di coesione e grande sincronia tra i ragazzi che hanno affrontato la gara con una strategia che ha permesso a tutti di esprimersi al meglio - commenta il dt azzurro Daniele Molmenti a fine gara - ci sono ancora margini ma è bello vederli così affiatati”. 

“Su un tracciato impegnativo hanno lavorato bene e sono stati capaci di tenere duro fino alla fine - commenta il dt azzurro Ettore Ivaldi - hanno risolto una prima parte non perfetta in maniera ottimale e il risultato è arrivato. Sono felice, perchè assieme a Daniele e ai tecnici stiamo lavorando affinchè tutto vada per il meglio. Vedere tutti i ragazzi della squadra correre durante la finale del C1 e incitare i compagni è stato bello, un bel segnale. E ci fa grande piacere”.

Italia che reagisce così all’amaro in bocca per una gara comunque positiva messa a segno pochi attimi prima dagli azzurri del kayak maschile. Straordinari, ma sfortunati e quarti al traguardo, ad appena 24 centesimi di secondo dal podio nella finale del K1 maschile a squadre con Giovanni De Gennaro (Carabinieri), Jakob Weger (SC Merano) e Zeno Ivaldi (CC Verona). Precisa e pulita la gara del trio azzurro che scende con determinazione tra le rapide del canale di Tacen, domandole nei punti giusti e sfruttando al meglio la spinta dell’acqua nei momenti in cui è necessario lasciar andare la canoa. Al traguardo il tempo è di 104.25, secondo tempo alle spalle della Polonia che guida momentaneamente e fino a quel momento con 104.01. Una dopo l’altra le altre big cadono. Russia, Gran Bretagna, Spagna, i padroni di casa della Slovenia, Slovacchia e Germania sbagliano e finiscono dietro. A non sbagliare però sono le ultime due nazioni al via ovvero Francia e Repubblica Ceca. I cechi chiudono al primo posto in 101.28, seconda posizione per la Francia in 101.73 mentre al terzo posto si piazza la Polonia, subito davanti all’Italia che sfiora il podio per 24 centesimi e l’oro continentale per 2.97. 

AL MATTINO LE QUALIFICHE INDIVIDUALI

In mattinata si erano svolte peraltro le qualifiche per le prove individuali ai campionati europei di canoa slalom in programma fino a domenica a Tacen, in Slovenia. E l’Italia aveva staccato il pass per le semifinali con tre atleti sui cinque al via.

Nel kayak femminile, dopo aver difeso il tricolore italiano ai giochi di Rio 2016, non sbaglia la portacolori della Marina Militare Stefanie Horn. Nata in Germania ma sposata con il bresciano Riccardo De Gennaro (fratello di Giovanni), l’azzurra ferma il cronometro sul 109.84 che rappresenta l’undicesimo tempo assoluto, a 9.72 dalla tedesca Ricarda Funk che vince la qualifica. Horn che avanza dunque in semifinale, a differenza invece della piemontese della Marina Militare Clara Giai Pron. L’azzurra in seconda manche non riesce a trovare la giusta confidenza con il canale e, in parte rallentata dalle conseguenze dell’infortunio subìto in allenamento alcuni giorni fa (taglio al sopracciglio in seguito ad un capovolgimento che l’ha portata a sbattere la fronte su un sasso, fortunatamente senza ulteriori conseguenze oltre alla ferita), ferma il cronometro sul 116.43 che gli vale una dodicesima posizione, insufficiente per accedere alla semifinale. 

Nella canadese monoposto è da dimenticare invece la prima prova per gli azzurri che si riscattano, almeno in parte, nella seconda conquistando due posti sui tre disponibili per la semifinale. Una manche nella quale Stefano Cipressi è il primo degli esclusi nella gara vinta dallo slovacco Benus, con Raffaello Ivaldi e Roberto Colazingari ancor più attardati. Decisiva allora la reazione d’orgoglio, e la capacità di ritrovarsi, messa in acqua nella seconda e decisiva prova di qualifica. Raffaello Ivaldi, giovane pagaiatore del CC Verona, chiude al primo posto in 98.17 al termine di una manche perfetta ed esente da errori. Si qualifica con autorità anche il bolognese della Marina Militare Stefano Cipressi che archivia la sua seconda run in 100.01, con un distacco di 1.84 da Ivaldi ma con un ottimo quarto posto che gli permette di staccare il pass per la semifinale. Nulla da fare invece per il portacolori dei Carabinieri Roberto Colazingari. Il canoista di Subiaco (Roma), non riesce a trovare il giusto ritmo tra le rapide di Tacen e finisce in 12esima posizione, con un distacco di 9.99 dalla leadership che non gli consente di proseguire fino alla semifinale.

Domani si torna in acqua con la penultima giornata e le semifinali e finali per le categorie del K1 maschile, C1 femminile e C2. Per l’Italia toccherà a Giovanni De Gennaro.

Risultati in diretta: http://siwihome.azurewebsites.net/canoe123/eca?SessionKey=siwidata.1188

Streaming live: https://www.youtube.com/watch?v=mmekkEJRrgo

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