Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

VELOCITA: EUROPEI IN ARCHIVIO, BARON: "CONOSCIAMO LA STRADA PER MIGLIORARE"

Leggi dopo Ultima giornata di gare oggi a Montemor-o-velho, in Portogallo, per i campionati europei di canoa velocità con l'Italia che ottiene piazzamenti in tre finali e segnali importanti sui quali continuare a lavorare in vista dei prossimi appuntamenti internazionali. Particolarmente intensa la prima parte di gara di Manfredi Rizza che nella finale del K1 500 tiene tutti dietro fino ai 250 metri per poi tuttavia cedere poco prima del traguardo.

Settimo posto in finale nel K2 500 uomini per l'equipaggio azzurro composto da Alberto Ricchetti e Antonio Scaduto. Gli azzurri fermano il cronometro sull'1.35.339 a 2.950 dall'oro; al primo posto la Germania di Rendschmidt/Gross davanti ai serbi Boltic/Dragosavljevic e ai polacchi Szandrach/Kujawski.

Settimo posto nella finale assoluta del K2 200 donne per Cristina Petracca e Sofia Campana che chiudono in 40.783 a 1.420 dall'oro vinto dalle ungheresi Kovacs/Janic davanti a Polonia e Romania.

Nella finale del K1 500 uomini Manfredi Rizza fa sussultare tutti nei primi 250 metri quando passa per primo, cedendo tuttavia sul finale e pagando a caro prezzo l'ottimo inizio con il nono posto; 1.47.916 il suo tempo nella gara vinta dal danese Rene Poulsen (1.41.506) davanti all'ungherese Miklos Dudas (1.42.496) e al tedesco Max Hoff (1.42.696).

Lucida e senza giri di parole l'analisi della rassegna continentale azzurra del direttore tecnico Mauro Baron: "Se pensavamo di non essere competitivi questa è la conferma: al momento attuale non siamo competitivi. Accanto a questa notizia che non è positiva, c'è però il fatto che sappiamo bene qual'è il percorso da intraprendere. Ci crediamo, siamo consapevoli del fatto che la situazione non è delle migliori ma che dalla nostra abbiamo un gruppo di atleti la cui età è decisamente bassa e quindi i margini di miglioramento ci sono tutti. Non conosco altra strada per crescere se non quella del lavoro, dell'allenamento, dell'impegno e del sudore. Sono convinto che chi lavorerà in questi termini sarà ripagato da miglioramenti evidenti, chi invece intende lavorare al risparmio rimarrà inevitabilmente fuori. Ora ci aspettano i giochi del mediterraneo e i campionati europei junior e under 23. Due appuntamenti importanti, indubbiamente non facili, ma necessari sul cammino della crescita e sulla verifica dei giovani che in queste settimane hanno lavorato in raduno o nelle rispettive società".

Decimo posto nel K1 5000 per Sofia Campana con l'azzurra che chiude in 24.22.774 nella prova vinta dall'ungherese Csay. Nel C1 5000 ottavo posto invece per Sergiu Craciun in 24.21.252 nella gara dominata dal tedesco Brendel. Nel K1 5000 vince il tedesco Max Hoff, undicesimo il nostro Giulio Dressino.

Nella finale B del K1 500 donne Sofia Campana chiude al quarto posto. Manfredi Rizza è quarto nella finale B del K1 200.

logo-fick-negativo


FEDERAZIONE ITALIANA CANOA KAYAK
Viale Tiziano 70 - 00196 ROMA.

P.I 01455281004