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K2 E C2 AZZURRI A CACCIA DI MEDAGLIE. NOVE LE BARCHE AZZURRE IN FINALE

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bertolinicecchinik2Italia nella top ten della canoa continentale all’europeo di Mosca nelle distanze olimpiche del K1 e K2 1000 uomini, protagonista nel K1 1000 al femminile e tra i migliori nel K4 500. E domani le speranze arrivano dalle ulteriori quattro finali conquistate nel K2 200 uomini, K2 200 donne e C2 200 e 500 uomini e da Irene Burgo, impegnata nella sfida del K1 5000. Manfredi Rizza, in forma, manca di appena 16 millesimi l’accesso alla finalissima ma per lui, così come per Norma Murabito, quella di domani sarà una giornata durante la quale dare tutto in finale B per dimostrare che il loro posto è in realtà ben diverso da quello ottenuto oggi. E’ insomma comunque positivo, in attesa delle prove di domani, il bilancio a metà europeo per gli azzurri della canoa velocità, privi di Carlo Tacchini che sta comunque superando febbre e problemi digestivi che l’hanno bloccato alla vigilia della trasferta di Mosca ma presenti con equipaggi e barche singole capaci di inserirsi ai piani alti delle classifiche continentali.

Finali mattutine durante le quali gli azzurri, presenti in gran numero, si confermano nella rosa delle migliori nazioni del vecchio continente. Nel K1 1000 Irene Burgo, portacolori del CC Siracusa e da tempo presenza fissa tra le big del chilometro al femminile, è ottava assoluta con il tempo di 4.08.060 nella gara vinta dalla serba Kristina Bedec in 4.00.840 davanti all’ungherese Takacs e alla tedesca Wassmuth. Finale A centrata anche per Alberto Ricchetti; l’atleta delle Fiamme Gialle al traguardo chiude al nono posto con il tempo di 3.39.256 in una gara di altissimo spessore; a vincere è il portoghese Fernando Pimenta in 3.29.040 davanti al danese e campione del mondo Rene Poulsen e all’ungherese Balint Kopasz. Fuori dal podio e quarto al traguardo il campione europeo in carica Max Hoff, a sottolineare l’elevatissimo tasso tecnico di questi campionati europei. Ottavo posto in finale anche per l’equipaggio azzurro del K4 500 uomini con Matteo Torneo, Mauro Pra Floriani, Alessandro Gnecchi e Mauro Crenna che ingaggiano un testa a testa, poi vinto al traguardo, con il K4 britannico costretto al nono posto. 1.23.488 il tempo dell’Italia nella gara vinta dall’Ungheria in 1.19.760 davanti a Slovacchia e Spagna. Nicola Ripamonti e Giulio Dressino chiudono al nono posto la finalissima del K2 1000 in una finale europea dal sapore mondiale. I tedeschi detentori del titolo iridato Max Hoff e Marcus Gross si confermano anche a livello continentale in 3.12.732 davanti a Ungheria e Serbia che salgono sul podio; Italia che ferma il cronometro sul 3.18.092

Qualifica da urlo per il K2 200 di Michele Bertolini e Riccardo Cecchini la cui intesa cresce gara dopo gara. I due velocisti azzurri escono bene dai blocchi e al traguardo chiudono al terzo posto, con il tempo di 32.716, volando in finale. A vincere sono i serbi Grujic/Novakovic (31.940) davanti ai lituani Lankas/Ramanauskas (32.692) e ai nostri due specialisti, staccati dal primo posto di 776 millesimi e bravi a precedere, tra gli altri, Polonia, Azerbaijan e Gran Bretagna. 

Finale centrata nel K2 200 femminile per le italiane Cristina Petracca e Sofia Campana, abili e potenti a chiudere al terzo posto la semifinale con il tempo di 40.204. La vittoria va alle russe Terekhova e Nevskaya in 38.288, chiaramente a proprio agio sul bacino di casa; alle loro spalle le spagnole Ouzande e Contreras precedono l’equipaggio azzurro che allo sprint si impone sulla Repubblica Ceca guadagnando una prestigiosissima piazza per la finale di domani. 

Finale conquistata anche per il C2 200 di Daniele Santini e Luca Incollingo che non sbagliano all’uscita dai blocchi e tengono per tutta la gara un ritmo ad altissima frequenza. Al traguardo l’equipaggio azzurro è terzo con il tempo di 38.628, ad appena 520 millesimi dalla prima posizione conquistata dagli ucraini Kovalenko e Kamerylov davanti ai moldavi Sprincean e Nuta. 

Finale sfiorata, e mancata di appena sedici millesimi, per Manfredi Rizza nel K1 200; l’azzurro, che rappresenterà l’Italia a Rio 2016 proprio su questa distanza, chiude al quarto posto la semifinale dalla quale accedevano alla finalissima solo i primi tre. Ma la gara è incertissima fino all’ultimo come testimonia l’incredibile fotofinish dal quale la differenza tra Rizza (quarto) e Navakauskas (terzo) è impercettibile. Vince in 34.544 il russo Lukantsov davanti allo spagnolo Garrote (34.692) e appunto al lituano Navakauskas (39.940). Manfredi Rizza è quarto in 39.956 con l’azzurro della Canottieri Ticino abbondantemente davanti al ceco Filip Svab, quinto in 35.328. Per Rizza comunque si prospetta una finale B nella quale proverà a riscattarsi lanciando da subito la sfida verso i giochi di Rio 2016. Finale B anche per Norma Murabito nel K1 200 femminile; l’azzurra chiude al sesto posto con il tempo di 43.980 nella semifinale vinta dalla russa Podolskaya in 40.960. Anche per lei, come per Rizza, una finale B per andare a caccia del riscatto contro avversarie di grande spessore come ad esempio la tedesca Wassmuth e la danese Henriette Hansen. 

Nel C1 200, in una gara tiratissima e senza possibilità di errore, Nicolae Craciun chiude al sesto posto in semifinale nella prova vinta dall’ucraino Maksymchuk in 40.524. I posti per la finalissima erano soltanto tre e per Craciun, comunque caparbio e tenace fino all’ultimo, la qualifica alla sfida per le medaglie non riesce con il cronometro che per lui si ferma sul 42.576.

Domani giornata conclusiva con le ultime medaglie in palio. Risultati LIVE al link http://europecanoeevents.com/live-results

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