La tutela della biodiversità passa anche dalle società sportive, dai luoghi in cui si pratica attività e dalle persone che li vivono ogni giorno. È questa l’esperienza che la Federazione Italiana Canoa Kayak ha portato a Vienna il 3 e 4 novembre, in occasione degli incontri del progetto europeo BENCHES e della Sport & Biodiversity Conference 2026. A rappresentare la Federazione la referente per la sostenibilità Anna Merlini, per due giornate dedicate al confronto tra ricerca, organizzazioni sportive e iniziative sul territorio.
Un appuntamento che tocca da vicino gli sport della pagaia: fiumi, laghi e mare sono parte integrante della pratica sportiva e la qualità di questi ecosistemi è una condizione essenziale per il suo futuro.
La giornata del 3 novembre è stata dedicata al sesto Steering Committee di BENCHES, con un aggiornamento sulle attività dei partner, sulle soluzioni ambientali sperimentate e sulle campagne di sensibilizzazione. Il 4 novembre il confronto è proseguito al Climate Lab di Vienna, sede della conferenza internazionale, attraverso esperienze concrete di tutela della natura, approfondimenti sulla gestione dei grandi eventi e sul ruolo delle società sportive negli spazi urbani. I lavori di gruppo hanno permesso di individuare priorità, ostacoli e proposte per rafforzare l’impegno dello sport europeo a favore della biodiversità.
BENCHES – Biodiversity, Ecosystems and Nature Conservation Helped and Enhanced by Sports – è un progetto triennale finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Erasmus+ Sport. Studia il rapporto tra sport ed ecosistemi, con un duplice obiettivo: comprendere quanto le attività sportive dipendano dall’ambiente naturale e fornire strumenti per gestirne e ridurne gli impatti. La tutela della biodiversità diventa così parte delle scelte organizzative, della gestione degli impianti e della pianificazione degli eventi.
Coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il progetto riunisce, insieme alla FICK, World Athletics, International Biathlon Union, World Sailing, il club portoghese Sport Lisboa e Benfica e Touchline, partner dedicato alla comunicazione e alla diffusione dei risultati. Una rete che unisce competenze scientifiche ed esperienze sportive differenti, mettendo a confronto le esigenze degli ambienti acquatici, montani e urbani.
Il lavoro dei partner comprende ricerca e formazione, iniziative di sensibilizzazione e sperimentazione di soluzioni basate sulla natura, ovvero interventi che valorizzano i processi naturali per proteggere e ripristinare gli ecosistemi. Tra gli strumenti sviluppati figura il Biodiversity Assessment Tool, che aiuta le organizzazioni sportive a valutare la gestione della biodiversità nelle proprie attività, individuare le aree di miglioramento e monitorare i progressi nel tempo.
In questo percorso si inserisce l’esperienza italiana di Giochi di Pagaie e Benches Point, che ha coinvolto più di 100 società e 6.000 partecipanti, con un investimento federale di 150.000 euro. Il programma affianca l’avvicinamento agli sport della pagaia all’educazione ambientale, coinvolgendo bambini e ragazzi in lezioni, attività in canoa e realizzazione di piccoli spazi dedicati alla biodiversità.
I Benches Point sono aree con specie vegetali autoctone, pensate per favorire la presenza di api e altri insetti impollinatori. Possono essere realizzati anche in spazi ridotti e vengono geolocalizzati per comporre una mappa condivisa delle iniziative. Un intervento semplice e replicabile, che permette ai giovani di prendersi cura di uno spazio, osservarne l’evoluzione e comprendere il valore del proprio contributo.
La partecipazione a BENCHES offre alla FICK l’opportunità di condividere questo lavoro con realtà sportive internazionali e di raccogliere conoscenze utili alle proprie affiliate. Le società diventano così il punto di incontro tra la dimensione europea del progetto e la sua applicazione quotidiana: luoghi in cui lo sport può educare alla conoscenza della natura e coinvolgere le comunità nella sua tutela.