TONNARELLA RICORDA FRANCESCO LA MACCHIA, SVELATA LA STELE IN ONORE DELL’ARGENTO OLIMPICO DI ROMA '60 

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CANOA VELOCITA'

Il Comune di Furnari nel messinese e più in particolare la frazione di Tonnarella, ricordano il loro eroe sportivo Francesco La Macchia, spentosi il 31 luglio del 2017 all’età di 79 anni, svelando una stele raffigurante il grande atleta azzurro che nel 1960 conquistò con Aldo Dezi nel C2 1000 la prima storica medaglia a cinque cerchi per la canoa italiana. Un argento olimpico che è rimasto impresso nella memoria di tutti gli appassionati, custodito negli annali della canoa e dello sport del nostro paese. E così, a cinque anni dalla scomparsa, la città che gli ha dato i natali il 9 ottobre 1938 e da dove è partito per andare a scrivere pagine di storia della canoa azzurra ha voluto ricordare il suo figlio prediletto con una commemorazione alla presenza delle autorità locali, del Sindaco di Furnari Felice Germanò, dei primi cittadini dei paesi limitrofi, con il Presidente del Comitato Regionale Sicilia, Ottavio Gueli e ovviamente il Gruppo Sportivo della Polizia di Stato - Fiamme Oro rappresentato dal Comandate Stefano Schivo e Silvio La Macchia, figlio di Francesco e Direttore Sportivo della settore canoa. 

Francesco La Macchia ha sempre avuto un rapporto viscerale con Tonnarella, un paese votato alla pesca in provincia di Messina, dove l’argento olimpico è sempre tornato ogni anno nonostante si fosse trasferito stabilmente a Sabaudia. A Tonnarrella si è infatti spento, ma il suo ricordo, anche grazie al monumento svelato il 31 luglio del 2022, rimarrà indelebile: atleta, tecnico e figura di riferimento per tutto il mondo della canoa nazionale.

“Mio padre per me è sempre stato motivo di grande orgoglio - spiega Silvio La Macchia - pensare che abbia lasciato un segno così importante e profondo che ad oltre 60 anni di distanza è ancora vivo nella memoria di sportivi e non, è qualcosa di incredibile che mi riempie di soddisfazione. Essere oggi il direttore tecnico delle Fiamme Oro è per me un motivo in più di soddisfazione e al tempo stesso uno stimolo per fare sempre meglio. Ringrazio il Comune, la Polizia di Stato e le Fiamme Oro per l’affetto e il rispetto che hanno sempre dimostrato nei confronti di mio padre”.