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Erasmus+ Sport DECK

Developing Environmental and Circular Knowledge

Durata01.03.2023 – 31.08.2025
CoordinatoreFederazione Italiana Canoa Kayak
Federazioni coinvolteItalia, Croazia, Slovenia, Grecia
Costo complessivo€ 450.000

L’obiettivo principale di DECK è aumentare la consapevolezza e promuovere l’adozione di pratiche di gestione ambientale e di economia circolare da parte degli attori chiave dello sport, al fine di migliorare la sostenibilità durante le competizioni di canoa e kayak. DECK fa leva sul ruolo delle federazioni nazionali di canoa e kayak per favorire la transizione del settore verso l’economia circolare, sostenendo l’adozione di strumenti innovativi di governance ambientale tra le federazioni nazionali partecipanti (federazioni di Italia, Croazia, Slovenia e Grecia) e l’integrazione di pratiche ambientali all’avanguardia nelle operazioni di gara di canoa e kayak.

DECK affronta la mancanza di capacità di governance ambientale e di competenze di gestione della sostenibilità tra le organizzazioni sportive in Europa, adattando gli strumenti di governance ambientale alle esigenze delle organizzazioni partecipanti, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni ambientali degli eventi sportivi in tutte le loro fasi: dalla pianificazione alla chiusura e al post-evento.

Sustainability Rating Tool

Lo strumento di DECK per valutare la sostenibilità di un evento, prima e durante la gara, su nove dimensioni ambientali, con punteggio finale e report scaricabile.

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Materiali

Partenariato

  • Federazione Italiana Canoa Kayak (Italia) – coordinatore
  • Scuola Superiore Sant’Anna (Italia)
  • Sport e Salute S.p.A. (Italia)
  • Hrvatski kajakaški savez (Croazia)
  • Canoe Federation of Slovenia (Slovenia)
  • International Canoe Federation (Svizzera)
  • Hellenic Canoe-Kayak, SUP, Surfing Federation (Grecia)

DECK è finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Erasmus+ Sport. Le opinioni espresse sono tuttavia esclusivamente quelle degli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione Europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.