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VERSO IL MONDIALE DI MILANO: PROGRAMMI E OBIETTIVI PER LA POLO 2010

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diegopaganoSarà un anno importante questo 2010 per la canoa polo italiana, chiamata ad organizzare i mondiali di canoa polo all’Idroscalo di Milano e ovviamente a lavorare bene anche sul campo per la loro riuscita dal punto di vista dei risultati. Parliamo del nuovo anno con il consigliere federale Fabiano Roma.  La stagione inizierà già con il torneo under 21 di zurigo. a che punto è la nazionale degli azzurrini?

 

 

Il compito del tecnico della nazionale under 21 e' sempre difficile in quanto ogni anno molti atleti passano di categoria e non e' possibile avere per almeno tre/quattro anni sempre gli stessi giocatori per la necessaria amalgama. Lo scorso anno siamo partiti con anticipo portando agli europei non solo atleti che erano al limite di eta', ma anche diversi ventenni, che nel corso di quel torneo hanno avuto spazio ed hanno giocato. Quindi attualmente nel gruppo di quelli di interesse nazionale vi sono diversi che hanno gia' una certa esperienza internazionale. A loro si sono aggiunti altri atleti. Gabriele Fabris gia' ad ottobre ha svolto due raduni tecnici, uno in toscana per visionare tutti i giocatori del centro nord Italia e un altro a Catania per quelli del sud. A novembre poi vi e' stato un altro raduno in costiera amalfitana: credo che non stiamo lasciando niente di intentato. Adesso i nostri ragazzi partono per il torneo di Zurigo: ovviamente e' presto per dire che tutti questi atleti saranno convocati per i mondiali di Milano, la stagione e lunga e c'e' sempre il rischio di infortuni o scadimenti di forma o maturazione di altri che in un primo momento sembrano essere fuori dal gruppo. Pero' sono sicuro che Fabris sta lavorando bene, il suo impegno per far crescere i nostri ragazzi e' massimo ed io sono soddisfatto per quanto sta facendo.

Mondiali 2010 all'Idroscalo. Con quale obiettivo, arrivandoci da campioni europei, l'Italia si avvicina a quest'evento?

 

La canoa polo italiana e' da tempo ai vertici mondiali e le nostre squadre sono temute e riverite ovunque. Con la squadra senior maschile campione d'Europa ci presentiamo a Milano, a casa nostra, come una squadra che ha dimostrato il proprio valore in acqua e fuori. E' certo che tutti i nostri avversari giocheranno contro di noi la loro partita della vita. In questi casi la tenuta nervosa e' la cosa piu' importante e al mondo non c'e' nessuno piu' bravo di Klaus Pagano, nostro tecnico della senior maschile, a gestire situazioni di stress. Discorso similare anche per le altre formazioni; nessuno ci regalera' niente: siamo nel novero dei potenziali vincitori, giochiamo in casa e tutti vorranno batterci, ed e' ovvio che sia cosi'.


Senior maschile, senior femminile e under 21 maschile e femminile. quali per ciascuna squadra i progetti a breve termine e gli appuntamenti ai quali parteciperanno per preparare al meglio il mondiale?

 

Sono previsti diversi raduni tecnci da qui ad agosto. Inoltre le nostre quattro squadre parteciperanno ad almeno due tornei ciascuna, prima dei mondiali. Lo scopo non e' vincerli, ma affinare la preparazione in vista di Milano. I tornei sono tra i piu' prestigiosi al mondo, dove prenderanno parte le migliori formazioni, per cui saranno un primo banco di prova per testare formazioni, schemi e giocatori. Quest'anno segna anche l'esordio per la under 21 femminile: per la prima volta abbiamo allestito questa squadra; le ragazze sono tutte brave, grintose e possono ambire a qualsiasi risultato. Il loro tecnico e' Giacomo Amelotti, Jack per noi tutti, ragazzo serio e preparato che da diversi anni e' il vice di Vastola, il tecnico della senior femminile. Posso affermare con certezza che le nostre squadre nazionali sono affidate a tecnici preparati, stimati, seri e secondi a nessuno per sete di vittorie.


Tralasciando per un attimo le nazionali, a livello di club come si sta delineando la stagione che verrà?

 

Il movimento italiano e' in continua crescita. Le nostre squadre di club oramai vanno in Europa per giocare i tornei piu' importanti e prestigiosi. Al giorno d'oggi abbiamo circa una ottantina di squadre che praticano la polo in italia, dalla Sicilia al Piemonte: la canoa polo in Italia e' l'unica disciplina della Fick che ha i campi sparsi in tutto lo stivale  e che viene praticata ovunque ad alti livelli. La stagione agonistica vera e propria iniziera' a Maiori in costiera amalfitana, l'ultimo fine settimana di marzo con la Coppa Italia e terminera' a ottobre con l'assegnazione dello scudetto under 21 maschile. Gli impegni sono tanti e quasi ogni fine settimana c'e' un appuntamento. Abbiamo regolamentato diversamente la formula del prestito degli atleti, in modo da stimolare maggiormente la loro partecipazione a manifestazioni di polo; a regime il beneficio maggiore sara' per il settore femminile. Credo pero', proprio per la crescita continua anche in termini numerici del movimento italiano, che dopo Milano dovremo fare una attenta riflessione per dire come vogliamo continuare nel futuro. Penso che l'attuale formula dei tornei debba cambiare.


La polo giovanile aveva dato inizio lo scorso anno ad una serie di tornei interessanti per far crescere il movimento. saranno riproposti?

 

 

Il programma di attivita' per l'anno 2010 evidenzia in maniera chiara l'impegno della Federazione per la crescita dei vivai con la creazione della squadra nazionale juniores il cui tecnico e' Giacomo Amelotti, il primo campionato italiano juniores che avra' luogo a San Miniato il 18/19 settembre a cui prenderanno parte squadre con giocatori di eta' compresa tra i 15 e i 18 anni e l'attivita' giovanile riservata ai cadetti e agli allievi, coordinata da Daniele Corsi. Siamo convinti che l'investimento sugli atleti aventi un'eta' compresa tra i 10 e i 18 anni portera' a raccogliere i primi frutti nel medio periodo, ovvero tra cinque-sei anni, con grande giovamento per l'intero movimento.
Ufficio Stampa FICK

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